Imola e la SBK, il teatro della “Gara perfetta”

Imola 2002
@DUCATI

Il 2002 è stato l’ultimo anno in cui la SBK era la regina incontrastata del 4 tempi, ed il rombo di Ducati e Honda fece da sottofondo a Imola alla “Gara perfetta”, lo scontro titanico tra Troy Bayliss e Colin Edwards

Imola è diventata il tempio delle SBK perché è stata il teatro della “Gara Perfetta” nei 30 anni di storia di questo Sport. Fu la stagione magica del 2002, ultima della supremazia delle SBK come unica categoria a 4 tempi con il rombo di tuono contrapposto al sibilante sound del due tempi che contraddistingueva tutta la MotoGP, all’epoca ancora 500 GP.

Troy Bayliss sulla splendida Ducati 996 aveva vinto 13 delle 16 gare in programma fino a quando Edwads con la Honda VTR-SP, non si presentò a Laguna Seca vestito da capo a piedi compresa la moto da Capitan America ovvero con una livrea magnifica a stelle e strisce. Quasi come il mitico Evel Knievel. Ebbene, Colin riuscì a recuperare tutti i punti della classifica fino ad arrivare alla ultima gara di Imola praticamente appaiato in classifica con il rivale australiano.

Imola rappresenta un caso unico al mondo perché come molte altre di piste cittadine o stradali come Spa, Melbourne, Long Beach o Monaco aperte solo per il GP, è invece riuscita a trasformarla in circuito permanente nonostante sorga nel cuore della città con addirittura, prigioniere nel suo interno, strade, case e campi sportivi. Quindi a Imola c’è tutto il fascino della vecchia pista stradale trasformata in circuito moderno.

Ma torniamo ad Imola 2002, al momento in cui pochi punti separavano Colin da Troy. La prima gara fu una emozione dietro l’altra con due partenze, bandiera rossa e trenta sorpassi tra i due sfidanti che si presentavano al via dell’ultima gara della stagione separati da sei punti. Tra gara uno e gara due arrivarono al Dino Ferrari almeno altri 30 mila spettatori decisi a vivere di persona la gara delle gare e il questore dovette far aprire i cancelli per la ressa che si era formata alle biglietterie che avevano ormai finito da tempo ogni tipo di biglietto possibile. Si parla di 100.000 spettatori veri perché dopo gli 80.000  biglietti in tutta Imola non esistevano più ticket timbrati SIAE tanto che molti hanno mantenuto gelosamente il tagliando di ingresso che però sopra aveva scritto Bocciofila o Pattinaggio!

Io posso testimoniare sulla marea umana presente a Imola 2002 perché la Ducati mi permise di fare un giro di pista dietro a Paul Smart con la sua Ducati che mi diede del filo da torcere perché invece di fare una passerella volava tra una esse e l’altra senza mai chudere il gas e io non riuscivo a stargli dietro perché ero ipnotizzato dalla incredibile marea umana festante ed entusiasta, mai vista prima ad Imola.

La gara fu davvero perfetta perché alla lotta selvaggia in pista con sorpassi mai più visti e davvero da brivido, i duellanti appena scesi di moto si abbracciavano e ridevano insieme per lo spettacolo fatto in pista. Inoltre quella fu davvero l’ultima vera gara della Storia SBK che per 25 anni aveva inventato e portato in tutto il mondo super moto mille cc a 4 tempi con suoni e spettacolo davvero unici tanto che dall’anno successivo con un colpo di mano la bellissima e magica 500 fu tramutata in una SuperBike da Gran Premio proprio a mille 4 tempi, facendo nascere la MotoGP. Ma questa è un’altra storia e Imola rimane il tempio della “Gara Perfetta”.