Chi è Jonas Folger, il tedesco che ha messo a rischio il dominio di Marquez

JONAS FOLGER
@TEAM TECH3

Jonas Folger rappresenta la Germania che torna a mettere un piede sul podio della top class del Motomondiale dopo 60 anni. Ripercorriamo la sua storia

Il bello del Motomondiale degli ultimi anni è che il rimescolamento continuo delle carte in tavola e il livellamento delle prestazioni dei team ci offre molti più piloti con la possibilità di competere ad alto livello, anche per le posizioni di prestigio che danno visibilità. Così non è più scontato vedere vincere i soliti tre o quattro, né tantomeno che chi guidi una moto satellite e vecchia di un anno non riesca a mettere le ruote davanti a chi ne guida una ufficiale e aggiornata. Ieri a vivere la sua giornata di gloria è stato Jonas Folger, tedesco del team cliente Yamaha Tech 3 di Hervè Poncharal, prossimo ai 24 anni il 13 Agosto e al suo debutto in MotoGP. Il pilota, che corre col numero 94, è stato protagonista di una superlativa gara condotta interamente al vertice insieme a Marc Marquez. Non uno qualsiasi, soprattutto nel tortuoso Sachsenring che lo vede dominatore incontrastato da otto edizioni e in tutte le categorie: ma ieri c’era un vero padrone di casa, un teutonico di nascita e non di adozione, che ha tentato in tutti i modi di ribellarsi al Regno di Marc, resistendogli colpo su colpo, giro veloce su giro veloce, mentre tutti gli altri campioni consumati piano piano sparivano in lontananza dietro ai loro scarichi e subivano distacchi da Formula 1.

CHI E’ JONAS FOLGER – Ha perfino preso la testa della corsa ad un certo momento Folger, attirando gli sguardi degli increduli tedeschi ormai abituati a subire inermi gli assoli dello spagnolo della Honda che ha fatto del ‘Toboga’ il suo castello. Ma chi è il ragazzo che si cela sotto la tuta nera da cavaliere oscuro e che ha riportato la bandiera della Germania, in Germania, su un podio della classe regina dopo ben sessant’anni di assenza? Folger non nasce come figlio d’arte, ma come…nipote: suo zio Alexander ha infatti già corso come pilota professionista. La sua presenza nel Motomondiale è di lunga data, nonostante sia sempre poco risaltata, e risale al 2008, quando ad appena quindici anni compiuti ha iniziato l’avventura nella vecchia 125 come wild card e in sostituzione di Randy Krummenacher. Nel 2009 il primo campionato completo, in sella all’Aprilia del Team italiano Ongetta con cui ottiene il suo primo podio nel GP di Francia, con compagno di squadra tra gli altri anche Andrea Iannone.

JONAS FOLGER, LA MATURITA’ RAGGIUNTA TRA MOTO3 E MOTO2 – Nel 2011 la grande opportunità della squadra ufficiale Red Bull KTM Ajo Motorsport, insieme alla quale si toglie la soddisfazione della prima vittoria in carriera nel GP di Gran Bretagna. Nel 2012, primo anno della Moto3, ottiene deludenti risultati con la neonata Ioda, e a metà stagione passa da Aspar Martinez: con la pluri-premiata squadra spagnola, il talento di Folger arriva ad esprimersi con maggiore costanza fino a fine 2013 tra numerosi podi e le prime pole, che gli valgono il passaggio di categoria in Moto2. Tre anni nella categoria di mezzo, con le Kalex AGR e Dynavolt, fatte in crescendo dalle difficoltà di ‘rookie’ fino a riconfermarsi pilota sostanzioso in grado di collezionare altri podi e vittorie. Poi la chiamata di Poncharal, attento osservatore del panorama dei giovani emergenti. Il totale recita 5 vittorie, 24 podi, 6 pole position e 8 giri veloci; questo è il palmares di Jonas Folger: non un campione, certo, ma uno di manico buono sicuramente.