MotoGP, Luigi Dall’Igna: «La Desmosedici GP18 definitiva solo in Qatar»

Luigi Dall'Igna
Luigi Dall'Igna insieme a Jorge Lorenzo ed Andrea Dovizioso

Luigi Dall’Igna svela dove si è incentrato lo sviluppo della Desmosedici GP 2018: ciclistica, più cavalli, con la nuova aerodinamica che si vedrà «Tra i Test di Buriram e Losail»

Dal 2014 Direttore Generale Ducati Corse, chiaramente Luigi Dall’Igna è stato tra i principali artefice del sensazionale 2017 vissuto dalla casa di Borgo Panigale in MotoGP. Partendo dal titolo sfiorato e dalle 6 vittorie conseguite da Andrea Dovizioso, l’obiettivo non può che essere quello di ripetersi e persino fare meglio. Questo è quanto ammesso dal diretto interessato nel corso della Presentazione del Ducati Team per la stagione 2018, svelando anche qualche dettaglio tecnico che si vedrà sulla Desmosedici GP da qui alle prossime settimane…

2017 DA INCORNICIARE – «Per tutti noi il 2017 è stato un anno veramente bellissimo che ci ha visto uscire vittoriosi tante volte e lottare per il titolo mondiale. Una stagione che ci ha fatto emozionare: noi così come crediamo tutti i nostri tifosi. Dopo un campionato così ci restano solo poche piste dove siamo in difficoltà, pertanto lavoreremo su questi aspetti per essere competitivi in ogni gara. L’obiettivo? Come per il 2017, lottare per vincere il campionato».

LA DESMOSEDICI GP 2018 – «Nel corso dell’inverno abbiamo ragionato molto sulla ciclistica che proveremo a Sepang e Buriram. Ciclistica, ma non solo: partiremo con un motore che avrà qualche cavallo in più rispetto al 2017, speranzosi nel contempo di aver reso la moto più guidabile. Per noi il 2018 non sarà importante l’innovazione a tutti i costi, bensì riuscire ad essere rigorosi nella scelta delle innovazioni che ci daranno i giusti riscontri in pista».

NUOVA AERODINAMICA – «L’aerodinamica in questi anni è stato un nostro cavallo di battaglia. La versione definitiva non si vedrà a Sepang, bensì tra i Test di Buriram in Qatar».

DOVIZIOSO E LORENZO – «Lo scorso anno Dovizioso ha lottato fino all’ultima gara per il titolo con il miglior Marquez di sempre. Per Andrea non è stato solo il 2017 un anno strepitoso, ricordo a tutti che da Aragon a Valencia 2016 aveva ottenuto più punti di tutti: questo dimostra che la passata stagione non è stata un exploit isolato. Quanto a Lorenzo, ricordiamoci che è un 5 volte Campione del Mondo. Dopo le difficoltà iniziali ha compiuto una stagione in crescita che gli ha permesso di lottare per la vittoria nelle ultime gare. Non è riuscito a vincere, ma crediamo sia solo questione di tempo».

AVVERSARI – «Ci confrontiamo con costruttori che hanno budget che fanno paura, così come con piloti di assoluto valore. Non possiamo dire che saremo i favoriti, ma la promessa che voglio fare è che lavoreremo per rendere il 2018 un anno meraviglioso per tutti i Ducatisti».