Tre assi diversi sul primo gradino del podio a Phillip Island nelle tre gare del motomondiale Superbike

Podio Gara 2 SBK 2020 Australia
Foto di Ducati Aruba Racing Team

TRE ASSI DIVERSI SUL PRIMO GRADINO DEL PODIO A PHILLIP ISLAND NELLE TRE GARE DEL MONDIALE SUPERBIKE

Il Mondiale Superbike in Australia è incominciato con un’entusiasmante Gara1 che ha ridato vita finalmente al Campionato. Lo sospettavamo dai test questa stagione sarebbe stata ricca di colpi di scena e tanto divertimento ma fino all’inizio di Gara1 non potevamo esserne certi. Nessuna delusione , quindi, poiché questa gara è stata una delle più belle degli ultimi tempi. La Superpole ci ha regalato in mezzo secondo una griglia di partenza incredibile: Sykes, Redding, Rea e Razgatlioglu.

E sin dal primo giro con un contatto tra Rea e Sykes che ha messo fuori dal gioco podio il Campione del Mondo, abbiamo capito che la gara sarebbe stata entusiasmante. Rea è rientrato in pista ma senza poter far nulla per arrivare tra i primi nonostante aver stampato il giro veloce e si è dovuto ritirare al sesto giro dopo una caduta.

Sykes nonostante il contatto che ha messo ko Rea ha combattuto in testa fino all’undicesimo giro con un gruppo di piloti molto numeroso: Redding, Van Der Mark, Baz, Razgatlioglu, Haslam e Lowes per terminare però nono.

Un susseguirsi di sorpassi ha animato tutta la gara che ha visto man mano, però, emergere il pilota turco della Yamaha Razgatlioglu che si mette in testa negli ultimi due giri seguito da Lowes a soli sette millesimi.

Il pilota della Ducati Scott Redding riesce a chiudere in terza posizione strappando il podio a Van Der Mark. Haslam ha sofferto dell’usura delle gomme e si è dovuto alla fine accontentare del quinto posto.

Bautista, caduto e infortunato nella Superpole, riesce nonostante anche le difficoltà con il feeling con la sua Honda a chiudere sesto e fare una buona gara seguito da Baz e da Davies che, a causa di una pessima prestazione in Superpole che l’ha visto partire dal fondo, non ha potuto fare di meglio.

Decimo Rinaldi e dodicesimo Caricasulo, gli Italiani non sono andati benissimo in Australia. Tredicesimo Sandro Cortese il pilota del Team di Lucio Pedercini che, alla sua terza volta sulla Kawasaki, non poteva avere prestazione migliore. Purtroppo per il Team Ducati Barni non ci sono state gare dato che il loro pilota Leon Camier a causa dei dolori alla spalla che non l’hanno lasciato nemmeno un attimo ha dovuto rinunciare a gareggiare questo fine settimana.

Per quanto riguarda la Superpole Race il Campione del Mondo non ha voluto replicare Gara1 e con una gara faticosa si è sudato e conquistato il primo gradino del podio! Il pilota turco della Yamaha Razgatlioglu infatti l’ha messo a dura prova curva dopo curva seguito da Redding che aveva altrettanta voglia di vincere!

Il gruppo iniziale formato da Rea, Sykes, Razgatlioglu, Redding, Lowes, Van Der Mark e Baz non ha fatto altro per dieci giri consecutivi che darsi battaglia con innumerevoli contatti e sorpassi che ci hanno lasciati incollati al televisore per tutto il tempo!  Laverty e Gerloff non sono partiti a causa di una caduta durante il warm up che li ha costretti in ospedale ma per fortuna senza gravi conseguenze. Per la Honda invece una Superpole Race da dimenticare con Haslam quasi uscito dalla pista nel primo giro e Bautista caduto al secondo giro. Entrambi rientrati in pista ma senza ottenere grandi risultati vista la rimonta piuttosto complicata. Un ottimo undicesimo posto, invece, per Sandro Cortese sulla Kawasaki del Team Pedercini e per gli Italiani nono Rinaldi e quattordicesimo Caricasulo.

In Gara2 l’ennesima sorpresa con un podio ancora rimescolato: Lowes, Rea e Redding (sempre terzo). Un’altra gara incredibile con ben 12 piloti attaccati uno altro per molti dei primi giri con Van Der Mark in testa seguito da Jonathan Rea che già dal secondo giro prende possesso della gara. Da quel momento i piloti hanno iniziato a superarsi e a cambiare le proprie posizioni continuamente, una gara davvero adrenalinica, che ha visto improvvisamente al nono giro Loris Baz passare in testa! Dietro di lui oltre a Rea anche Van Der Mark, Redding, Lowes, Bautista, Razgatlioglu e Davies.

Baz purtroppo a causa del calo delle gomme cederà il posto a Rea che a sua volta a due giri dalla fine verrà sorpassato dal compagno di squadra Lowes che manterrà la prima posizione fino al traguardo con soli 37 millesimi di distacco dal Campione del Mondo.

Dietro di loro ad un secondo Scott Redding che va sul terzo gradino del podio seguito da Van Der Mark e Davies. Ottimo sesto posto per l’infortunato Bautista che riesce ad ottenere finalmente un risultato soddisfacente con la sua Honda. Solo ottavo Baz che per non tamponare Razgatlioglu fermato da un problema tecnico ha dovuto fare un dritto nella sabbia. Fantastico Sandro Cortese sulla Kawasaki del Team Pedercini che conquista il nono posto davanti a Tom Sykes che ha avuto problemi con la sua BMW e che ha coinvolto Fores che, per evitarlo, ha dovuto fare un dritto e terminare la gara con un undicesimo posto.

Leon Haslam commette un errore e cade durante il secondo giro e termina al dodicesimo posto . Purtroppo nella caduta ha coinvolto l’Italiano Rinaldi che è dovuto rientrare ai box mentre per Caricasulo altra caduta e altro ritiro, un fine settimana di gare da dimenticare per i piloti Italiani!

Prossima tappa da calendario il Qatar a metà marzo ma, vista la cancellazione della Moto GP di questo week end, restiamo in attesa di conoscere anche le sorti del Mondiale Superbike.