MotoGP, stretta sull’evasione fiscale ad Andorra: i piloti fanno le valigie?

marc marquez
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Andorra registra la più alta concentrazione per chilometro quadrato di piloti MotoGP residenti, ma questa statistica è destinata a cambiare presto

Scegliere un Paradiso Fiscale per la propria residenza è una consuetudine tra la maggior parte degli sportivi più pagati e ad Andorra c’è la più alta concentrazione di piloti MotoGP residenti per chilometro quadrato di territorio. Un record davvero interessante, ma che ha poco a che fare con il pedigree racing di questa terra a meno di due ore da Barcellona. Andorra non ha infatti mai regalato alla storia alcun campione di due o quattro ruote, e non c’è sul territorio, situato ad alta quota, nessuna Factory di qualche importane Costruttore. Eppure, tantissimi piloti e sportivi in generale, approdano magicamente qui per stabilire la propria residenza fiscale. Come i più attenti avranno già colto, non lo fanno perchè ci si allena meglio ad alta quota, e neanche perchè Andorra ospita un qualche circuito internazionale su cui potersi allenare in pista.

I piloti MotoGP o almeno una gran parte di questi, hanno residenza ad Andorra perchè si pagano poche tasse. Per la precisione, il 10% sul reddito. Questo significa che con un ingaggio di 10 milioni di euro l’anno, un campione come Marc Marquez dovrebbe versare al rigidissimo erario del Paese circa 1 milione. E’ un prezzo accettabile se consideriamo che in Spagna, a Cervera nei pressi di Barcellona, Marquez versa il 55% dei suoi introiti, facendo salire questa cifra a circa 5,5 milioni. In considerazione di questi numeri, è comprensibile la dichiarazione di qualche anno fa, quando il campione in carica MotoGP affermò che si sarebbe trasferito ad Andorra, scatenando le ire dei tifosi spagnoli indignati. Le reazioni, costrinsero il pilota ad un dietro front repentino, rassegnandosi all’idea di versare una gran parte dei propri guadagni all’erario spagnolo.

E’ andata diversamente a molti altri piloti, che sono approdati ad Andorra anche grazie ai servigi di Ruben Xaus, volto noto agli appassionati di MotoGP e SBK. L’ex pilota ha infatti un’azienda di consulenza ad Andorra che fornisce tutte le informazioni necessarie ad agevolare il trasferimento nel paradiso fiscale dei piloti interessati. Uno dei clienti più illustri, pare sia stato Maverick Vinales, approdato ad Andorra già da un paio di anni.

Altri nomi illustri che compongono la lista di residenti illustri ad Andorra sono quelli dei fratelli Espargarò, di Jack Miller, Bradley Smith. Jorge Lorenzo invece vede anche la Banca di Andorra coinvolta nell’apertura del suo museo di memorabilia dedicata al Motorsport. Anche la squadra Avintia ha preso sede ad Andorra, sede della presentazione ad alta quota del Team targata 2017.

Eppure questa lista così ricca di nomi di spicco del mondo del motociclismo è destinata ad essere smantellata sotto i colpi del governo locale. Dopo l’abolizione del segreto bancario, il Parlamento di Andorra sta approvando alcune modifiche che potrebbero determinare la fine dell’attuale sistema legato ai vantaggi fiscali. Sembra infatti che ci sia la possibilità che si inaspriscano le norme per impedire che si costituiscano continue residenze fittizie al solo fine di evadere il fisco in patria. L’evasione tra i 75mila e 150mila euro sarà punita da tre mesi a tre anni di carcere. Pene detentive da uno a cinque anni sono previste per somme superiori a 150mila euro. Questo cambiamento potrebbe colpire gran parte della griglia di partenza MotoGP e SBK e potrebbe quindi togliere ad Andorra il primato di avere un enorme numero di piloti concentrati in pochi chilometri quadrati. Certi privilegi, resteranno una prerogativa di Montecarlo. Lì almeno, c’è un tracciato su cui la F1 ci corre.