MotoGP, Ciabatti cauto sull’affaire Marquez-Ducati: «Non bastano 10 milioni»

paolo ciabatti
Paolo Ciabatti - Ducati MotoGP

Il Ds di Ducati, Paolo Ciabatti, sembra spegnere sul nascere le voci che vorrebbero Marquez alla scuderia di Borgo Panicale dal 2021

Con l’ennesimo titolo virtualmente in tasca, Marc Marquez può dormire sonni quasi tranquilli: la distanza da Andrea Dovizioso appare decisamente confortante e il numero di Gran Premi al termine della stagione si riduce sempre di più. A gettare, allora, un po’ di pepe a questo finale, ci hanno pensato i clamorosi rumors di mercato degli ultimi giorni, che vorrebbero il probabile neo Campione del Mondo in sella alla Ducati, a partire dal 2021. Un’ipotesi che ha destato particolare scalpore ma che ha ricevuto, allo stesso tempo, la brusca frenata dello stesso direttore sportivo di Ducati Corse, Paolo Ciabatti.

Dichiarazioni che confermano un naturale interesse, soprattutto relativo al recente passato, ma che non trovano effettiva realizzabilità nel presente, almeno per ora: «Nel 2016 sarebbe potuto arrivare, è vero, ma in questi termini: alla fine del 2015, Ducati ha valutato diverse possibilità, compreso il suo ingaggio ma non c’erano le condizioni. Jorge Lorenzo aveva appena vinto il mondiale, in più c’era la conoscenza e la stima con Gigi Dall’Igna e quella era la strada più percorribile. Poi c’è la questione ingaggio: sicuramente superiore ai 10 milioni di euro, anche se verità la conoscono solo Honda e Marc».