MotoGP, il rischio dello slittamento del GP di Valencia

La decisione di far slittare la tappa di Valencia potrebbe rivelarsi rischiosa per i piloti, stando alle “vecchie” dichiarazioni di Valentino Rossi

L’emergenza Coronavirus ha costretto Dorna e FIM a intervenire pesantemente sulla fase iniziale della stagione di MotoGP, annullando o rinviando le prime date previste nel calendario. Nella necessità di individuare periodi favorevoli, si è scelto di spostare la maggior parte dei Gran Premi nella seconda parte dell’anno, facendo slittare di conseguenza alcuni GP come quello di Valencia (29 novembre). Già in occasione dell’ultima tappa della scorsa stagione, il nove volte campione iridato Valentino Rossi aveva espresso tutto il suo disappunto nella scelta di correre a Valencia in un periodo in cui le temperature dell’asfalto sono molto basse e fredde.

Memore delle due cadute dello scorso novembre, legate a problemi alle gomme, e della fresca decisione di far slittare l’ultima tappa di altre due settimane, dunque, immaginiamo che l’opinione di Valentino Rossi sarebbe, inevitabilmente, contraria. Ovviamente, si è trattata di una decisione dettata dall’emergenza ma l’incolumità dei piloti dovrà comunque essere salvaguardata. Per questo, non è detto che, da qui ai prossimi mesi, il calendario possa essere rivisto anche in un’ottica di tutela dei campioni in gara.