MotoGP, Lorenzo e la crisi con la Honda: «Manca ancora il giusto feeling»

Inizio di stagione difficile per Jorge Lorenzo, che non è ancora riuscito a trovare il giusto feeling con la Honda RC 213V, proprio come il primo anno in Ducati: solo un 12° posto in Argentina

In un inizio di Motomondiale scoppiettante, è inutile negare come Jorge Lorenzo sia stato uno delle delusioni maggiori in questi due Gran Premi di MotoGP. Certo, lo spagnolo arriva da un infortunio che – come si poteva forse anche intuire -, ne avrebbe compromesso almeno le battute iniziali. Per le due pessime prove messe in mostra in Qatar e Argentina, però, risulta davvero difficile affidare la responsabilità soltanto al lento recupero dopo l’operazione allo scafoide sinistro e la successiva frattura della costola proprio in Qatar. Nonostante alla vigilia della gara, il maiorchino avesse provato a rimarcare come i problemi fossero soltanto di natura fisica, è stato evidente come, in realtà, il feeling con la nuova Honda RC 213V non sia ancora scattato, per usare un eufemismo. E il 13° posto in Qatar e il 12° in Argentina ne sono la prova probante.

Indubbiamente, aver saltato il primo test invernale per via dell’infortunio ha contribuito non poco a prolungare l’intesa e la sintonia con la nuova moto, dopo il passaggio tanto voluto da Ducati. Difficoltà riconosciute dallo stesso Lorenzo nel post Argentina, con dichiarazioni che in parte cozzano con quelle della vigilia: «Sicuramente non sono in condizioni fisiche perfette, però non è questo il motivo principale della mia prova qui. Non sono ancora in piena sintonia con la moto e prevedo che anche il GP di Austin sarà complicato, a Jerez invece potrà andare meglio. Adesso come adesso servono soltanto calma e pazienza. Qui in Argentina non mi sono trovato a mio agio, c’era poco grip ma piano piano farò progressi».

C’è da ammettere che il maiorchino, fin qui, non è stato neanche accompagnato da una grande fortuna, dal momento che anche in Argentina è stato vittima di un incidente: «Ho inserito inavvertitamente il pit limiter al via e quando me ne sono accorto ero ultimo. Quando ho iniziato a recuperare, si è staccata la manopola sinistra, non avevo più grip e sono stato costretto a fare tutta la gara aggrappato alla moto. Siamo stati fortunati a guadagnare altri due punti grazie al contatto fra Morbidelli e Viñales, ma non sono assolutamente soddisfatto».