MotoGP, Marquez contro i tifosi del Mugello: «Festeggiare la caduta di un pilota è triste»

Duro sfogo di Marc Marquez verso i tifosi che hanno applaudito alla sua caduta, andando oggettivamente oltre il limite

Si sapeva che Marquez non avrebbe avuto vita facile al Mugello e che sarebbe stato bersagliato da qualsiasi tipo di insulto. Tuttavia, domenica si è oltrepassato il limite. I tifosi della pista Toscana infatti, hanno anche esultato per la caduta di Marc, mettendo in secondo piano l’imprevista vittoria di Jorge Lorenzo, la sua prima con la Ducati. Ormai come tendenza, i tifosi di qualsiasi sport esagerano con gli insulti. Un conto sono i classici sfotto in cui anche gli stessi sportivi che lo subiscono possano farsi una risata, discorso diverso è festeggiare per una scivolata di motociclisti, che forse ci dimentichiamo, rischiano quotidianamente di rimetterci la pelle, vivendo costantemente come funamboli sul filo del rasoio. Bisogna anche dire che l’attuale campione del mondo si era subito rialzato continuando la corsa, quindi il pubblico aveva capito che non era una scivolata dura. Ma se lo fosse stato si sarebbero comportati in maniera diversa?

Inoltre, aggiungiamo il fatto che durante le prove libere si era temuto il peggio per la vita  del tester Ducati Michele Pirro, autore di un High-side a velocità supersonica con conseguente perdita dei sensi. Ecco lo sfogo giustificato di Marquez, sperando che riesca a far riflettere tutti i tifosi non solo del motociclismo, ma anche degli sport in generale: «Ovviamente mi aspettavo i fischi. Alla fine però esultare per la caduta di un pilota è triste, perché ci prendiamo parecchi rischi in pista. Sono consapevole che molti tifosi erano felici della mia caduta, ma è curioso festeggiare di più la caduta di un pilota che la vittoria di un altro. Siamo giunti a questo livello per diverse ragioni. Mi è spiaciuto quando, venerdì c’era un pilota (appunto, Pirro ndr) svenuto al suolo e non si sapeva se fosse vivo o morto, ma loro erano preoccupati solo di fischiarne un altro quando le telecamere lo inquadravano nel paddock. Spero che i miei fans lo siano anche del motociclismo e che quindi abbiano rispetto per tutti i piloti. Questa è l’essenziale, questa è la cosa più importante. Quando un pilota cade, se sei felice te lo tieni dentro».