MotoGP, Marquez rende onore a Dovizioso: «Ho imparato molto da lui»

MARC MARQUEZ
@HONDA

Lo spagnolo della Honda punta il titolo e fa i complimenti al rivale: «La sua mentalità mi ha colpito, non perde mai il suo stile»

Una rivalità tra signori, fatta di duelli, sportellate, sorpassi al limite e volate da mozzare il fiato, ma senza mai far mancare il rispetto e l’ammirazione reciproca, nonostante qualche «vaffa» lanciato a 300 km/h, vedi il finale al Red Bull Ring; tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso non c’è odio o astio come è capitato in passato tra chi si stava giocando il titolo iridato, ma solo una sana rivalità sportiva. Lo conferma lo stesso Marquez, in un’intervista rilasciata ai colleghi di Crash.net nella quale parla delle sue impressioni alla viglia dell’appuntamento con la gara di Sepang, nella quale potrebbe laurearsi campione del mondo per la 6^ volta in carriera, la 4^ in MotoGP. «E’ un weekend diverso dal solito. Io proverò ad approcciarlo come faccio sempre, cercando di spingere al 100%. Mancano solo due gare e ho costruito un bel vantaggio, ma posso perderlo allo stesso modo. Non voglio essere stressato dal fatto che debba per forza vincere il titolo qui. Soprattutto alla domenica cercherò di controllare i possibili rischi, voglio fare punti per essere campione, qui o a Valencia non importa. Questo è stato l’obiettivo sin dalla prima gara. Dovizioso è stato un rivale inatteso, diverso, con una mentalità diversa. Ogni avversario è diverso e ha punti di forza e punti deboli. Sulla mentalità ho imparato molto da Dovi quest’anno: era sempre calmo e faceva sempre il suo lavoro. In Australia ad esempio ha fatto qualche errore, ma non ha mai cambiato il suo stile: ha concluso la gara dando il 100%. E’ qualcosa che sta facendo davvero molto bene».

Un attestato di stima significativo, che dimostra anche la grande maturità e lucidità acquisita da Marquez nello studiare i suoi avversari. Il campione di Cervera poi ha spiegato in maniera molto chiara le difficoltà nello sfidare un rivale che sulle spalle aveva una tipo di pressione differente: «E’ difficile avere un avversario che ha sicuramente pressione, ma in modo diverso. Se Dovizioso vincesse il titolo avrebbe fatto una stagione pazzesca, ma lo stesso si direbbe se arrivasse 2° e questo vale anche per la Ducati. E’ difficile perché quando parli con i giornalisti e con la gente è come se tu potessi solo perdere il campionato e lui solo vincerlo. E’ qualcosa di particolare che devi riuscire a gestire». Marquez poi calibra gli obiettivi per il weekend: «Il mio stile di guida aggressivo a volte in Malesia non ha pagato. Ho fatto anche alcune buone gare, ma è come se il caldo rendesse la pista più scivolosa e lenta. E’ impossibile fare previsioni, come per il meteo. Il mio obiettivo è finire sul podio. Non mi importa chi vince o chi finisce 2°, voglio solo salire sul podio e concentrarmi sulla mia gara. Sarà interessante vedere i cambiamenti rispetto alla pre-stagione, l’elettronica soprattutto è cambiata molto, è migliorata». Marquez è pronto, dopo una stagione tiratissima ed equilibrata al titolo manca pochissimo e l’alfiere della Honda non sembra affatto intenzionato ad inciampare proprio sul più bello.