MotoGP, Rossi ha toccato quota 400 ma l’Australia non l’ha soddisfatto

Con il GP d’Australia, Rossi ha raggiunto lo straordinario traguardo dei 400 GP in carriera: un record, comunque, che non va di pari passo con la soddisfazione al termine della gara

A Phillip Island non è andata esattamente come avrebbe voluto – ottavo a più di 15″ da Marquez – ma Valentino Rossi può comunque gioire. Con la gara disputata in Australia, infatti, il Dottore ha toccato quota 400 GP in carriera, un record che non fa altro che esaltare un talento quasi senza tempo, nonostante le ultime prestazioni non siano state all’altezza della sua gloriosa carriera. Rimasto tra i primi per qualche giro, Rossi ha poi gradatamente perso posizioni a causa dell’annoso problema al grip posteriore: «È stato bello stare davanti per un po’. In quei momenti non dedichi tempo a pensare, cercavo solo di guidare il meglio possibile per andare forte».

Giunto al traguardo come primo pilota Yamaha, complice anche la caduta a poche curve dal termine di Maverick Vinales, l’ottava posizione finale non è stata comunque motivo di soddisfazione: «È stata una gara migliore rispetto alle ultime, ma ero molto lento in rettilineo. Non è un grande risultato, ci manca il grip dietro, è il problema che non riusciamo a risolvere in questa seconda parte di stagione». E poi un pensiero e uno sguardo al suo passato, senza veri rimpianti: «Lasciare Honda per la Yamaha, se ci ripenso, sono stato veramente matto, uno scemo. Ma lo rifarei subito. A volte sinceramente ho dei rimpianti, perché mi dico, ‘quante c***o di gare avrei vinto se fossi rimasto altri 5 anni?’. Avrei anche potuto battere Agostini. In Yamaha forse ne ho anche vinte di meno, però sono state le più belle. Quindi ho fatto bene».