MotoGP, Rossi e Vinales alla ricerca del riscatto a Le Mans

Il dominio delle M1 del 2017 sulla pista francese è di buon auspicio per raddrizzare una stagione finora non troppo generosa. Rossi e Vinales devono rispondere a Zarco

C’è solo una cosa per un pilota di un team ufficiale, rispetto a quella di essere battuti dal proprio compagno di team: essere battuto da un pilota che utilizza una versione clienti della tua stessa moto. Sia Valentino Rossi che Maverick Vinales sono determinati a battersi a vicenda ad ogni GP, ma entrambi hanno il preciso obiettivo di stare davanti a Johann Zarco. Hanno questo obbligo morale nei confronti di Yamaha, che li ha confermati entrambi per le prossime due stagioni, ed hanno soprattutto l’onore e l’onere di dimostrare che ad Iwata sanno far progredire un progetto.

Non è accettabile che la Yamaha M1 del 2016, ovvero la versione che il francese Zarco porta con una certa regolarità sul podio dalla passata stagione, riesca a battere la M1 2018 a disposizione di due assi quali sono Rossi e Vinales. Con la sua velocità, il rider transalpino si è guadagnato un biglietto per salire sulla KTM ufficiale nel 2019, ma la sua idea è quella di utilizzare tutto il 2018 per farsi rimpiangere a lungo dalla stessa Yamaha. Zarco avrebbe voluto a tutti i costi avere una M1 ufficiale, ed essere trattato da Factory Rider, ma la decisione di Iwata è stata diversa e di fatto ha anche creato i presupposti perché Tech3 lasciasse questa storica partnership per affrontare una sfida dal sapore del tutto diverso.

Dopo le prime quattro gare della stagione, la classifica generale vede Marquez in fuga e alle sue spalle un tonicissimo Johann Zarco, staccato di appena 12 punti dalla vetta. Vinales è terzo a quota -20, mentre Rossi è solo sesto a -30. Una situazione che può essere come minimo definita incresciosa e che sarebbe potuta essere anche peggiore per i due piloti del Team Movistar senza il patatrac di Jerez che ha tolto dai giochi in un colpo solo tre piloti abbondantemente davanti in quel momento. Per il quinto appuntamento stagionale, il paddock arriva a Le Mans su una pista che nel 2017 ha visto un autentico dominio da parte delle Yamaha M1 in pista.

Il duello che nelle battute finali ha visto Rossi scivolare nel tentativo di prendersi la vittoria su Vinales, ha negato la possibilità di trovare tre M1 sul podio, con Zarco che ha ereditato la seconda posizione in extremis. Senza quell’errore sarebbe stato un podio tutto Yamaha, a dimostrazione del gran feeling tra la pista francese e la moto di Iwata. Riuscire a correre per la vittoria fin dalle prime sessioni potrebbe assolutamente essere fondamentale per Rossi e Vinales, che devono rispondere al dominio di Marquez e soprattutto hanno il dovere di battere Zarco.

Se il francese dovesse di nuovo riuscire a piazzare la sua nera M1 davanti alle due blue del team ufficiale, sarebbe l’ennesimo schiaffo lanciato al management che non è stato in grado di trattenerlo, preferendogli chi in questo momento almeno, non riesce a spremere il vero potenziale di questa moto. Rossi e Vinales devono evitarlo in tutti i modi.