MotoGP, Bradley Smith non esclude l’ipotesi ritiro dalle corse

Clamorosa dichiarazione ufficiale di Bradley Smith: ritiro possibile senza un nuovo contratto in MotoGP

Ormai per via del frenetico mercato del motomondiale, pochi posti sono rimasti a disposizione. Uno dei piloti ancora a spasso è Bradley Smith. Il pilota ex Tech3 potrebbe essere non preso in considerazione da nessuna squadra nella top class. Il centauro della KTM, sta pagando dazio per gli orrendi diciotto mesi passati con la casa austriaca. Si sa come negli sport la memoria sia molto breve e di conseguenza, ci siamo già scordati delle buone annate passate con la Yamaha di Poncharal del pilota ventisettenne.

Quasi tutte le gare stagionali hanno avuto la stessa trama: per il ragazzo di Oxford buona partenza con relativa positiva prima parte di gara, per poi eclissarsi nella seconda parte rimanente e facendosi sorpassare e non di poco, dal compagno confermato Pol Espargaro. Bradley sin dalla 125 ha sempre dimostrato dia avere un talento da vendere, ma negli ultimi anni la sua parabola è stata discendente e nessun team sembra che voglia concedergli un’altra chance di riscatto.

Ecco le parole del pilota britannico, senza troppi giri di parole: «Ormai sono trascorsi quasi quindici anni dal mio debutto nel Motomondiale. Ho avuto una buona carriera, perché ho avuto la possibilità di guidare le moto più performanti del mondo contro i piloti migliori del mondo. E se non fosse più disponibile una di queste moto, sarei contento di chiudere questo capitolo ed allontanarmi dalle corse. L’unica cosa che mi motiva veramente è gareggiare contro i migliori. Quindi, se non dovessi trovare una sella in MotoGP, probabilmente proverei a fare qualcosa di diverso. Magari ancora nel paddock, ma sicuramente non correrei più. Tutto dipende da quali saranno le offerte che riceverò. Come collaudatore, avrei ancora la possibilità di lavorare all’interno del circuis e sviluppare i bolidi. Quello che sta facendo Mika Kallio sarebbe una buona opportunità, ma dobbiamo aspettare e vedere se fosse davvero disponibile un’occasione di questo tipo. Come ho espresso, il mio cuore mi sta dicendo che attualmente non sarebbe di mio gradimento tutto quello che non c’entra con la classe regina. No, la Superbike non mi interessa. Non mi sento un pilota da moto di serie, ho sempre guidato delle moto da GP. So in cosa sono bravo e so cosa mi piace. Non è una critica, in Superbike ci sono tanti piloti di talento, ma non è il mio mondo».