MotoGP, Vinales: «Non sono nelle posizioni in cui dovrei essere»

Dopo un’altra gara da archiviare, Maverick Vinales appare sempre più scoraggiato e impotente per via dello scarso feeling con la moto

Come al solito, Vinales non rispetta le aspettative delle qualifiche. Prima o poi, riusciranno a trovare un raggio di luce in questo periodo nero in cui va tutto storto per l’ex Suzuki, ma questo momento appare ancora lontano, un miraggio. Clamorosamente, dopo buoni segnali nelle qualifiche Maverick come al solito ha avuto troppi problemi nella parte iniziale del Gran Premio catalano, tornado ai suoi livelli solo nella parte finale. Poche volte, si è visto un caso così eclatante del genere, specialmente in così tante gare filate.

Anche il nostro Valentino Rossi non è affatto soddisfatto del livello del prodotto realizzato dalla casa dei tre diapason, tuttavia riesce a limitare i danni dimostrando maggiore costanza per tutta la durata della tappa. L’unico lato positivo è che, grazie agli harakiri dei suoi avversari e rivali più ambiziosi, la sua classifica non è per nulla negativa per il giovane pilota spagnolo, ma non potranno vivere di rendita a lungo.

Ecco le parole di Vinales, sempre giù di morale per via del fato che la Yamaha non riesca proprio a trovare un rammendo alle varie problematiche del loro prodotto: «Non so più cosa fare. Uso lo stesso stile delle prove e poi salgo nell’impennata. Onestamente, i primi dieci giri della gara sono da gettare nella spazzatura. È così perché sono veloce come i migliori nella seconda parte. Ho avuto una bella lotta con Johann, ma non penso che sia il posto adeguato per me. Dobbiamo stare tra i primi, almeno nei pressi di Valentino, quindi bisogna mettersi sotto con il lavoro. Ho potuto frenare molto meglio rispetto allo standard. Con un serbatoio pieno è impossibile per me guidare veloce, sono finito molto lontano e ho fatto scivolare le gomme. L’anno scorso ho avuto una maneggevolezza del tutto differente sulla moto all’inizio della gara e nella prima parte della stagione. Posso assicurare che mi impegno sempre al massimo, ogni giro. È difficile testare nuove componenti. Innanzitutto dobbiamo risolvere tutti i miei problemi con la moto, per poi girare con un pieno nei primi giri. E’ ambiguo tutto ciò, inspiegabile. Dobbiamo continuare a lavorare giorno e notte. Abbiamo la possibilità di essere in testa al campionato, dobbiamo cogliere l’occasione».