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On Any Sunday, ma questa volta è tutto Made in Italy

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ON ANY SUNDAY

La domenica perfetta per l’Italia a due ruote parte dalla vittoria di Canepa, passa per il trionfo di Assen di Rossi e si completa con la doppietta di Cairoli ad Ottobiano

On Any Sunday è il leggendario film con Steve McQueen che ha cambiato la vita di molti adolescenti degli anni settanta strappandoli al Pallone ed a una vita di calci su campi di periferia all’inseguimento di tristi idoli milionari. Invece questa splendida pellicola ha instradato migliaia di adolescenti verso quello sport che è il motociclismo dove ogni santa domenica avvengono emozionanti sfide e tanta adrenalina perché chi si innamora delle moto ama tutte le sue declinazioni praticandole e poi andando a seguire i grandi campioni sui vari campi di gara. E così ogni santa domenica, il motociclista che si nutre di queste emozioni uniche, ha la possibilità di viverle in prima persona oppure tramite i campioni che segue nelle varie specialità. Certo nessuno poteva immaginare che dopo il magico 4 Giugno ovvero la gara perfetta (leggi qui: Mugello 2017, la gara perfetta) del Mugello, ogni domenica sarebbe diventata un altro 4 Giugno, grazie al momento unico e irripetibile dei nostri talenti delle due ruote che addirittura nello scorso fine settimana hanno totalizzato una serie storica e unica di risultati iridati mai verificatisi prima tutti insieme. Solo a cercare di elencarli rimaniamo davvero increduli e senza parole. Proviamo a riepilogare questa incredibile domenica di trionfi azzurri e tricolori.

Al primo posto in ordine cronologico arriva la stupenda terza vittoria nel Mondiale Endurance sullo SlovakiaRing del nostro Niccolò Canepa che con la Yamaha R1 del GMT94 domina la penultima gara del mondiale che si concluderà a Suzuka con la 8 Ore. E la gara nipponica sarà davvero rovente perché con questa vittoria Canepa con Checa e Dimeglio si sono portati solo ad un punto dalla Suzuki Sert leader del Mondiale. Certo Canepa è davvero sfigato perché la sua trionfale vittoria è stata surclassata dalle incredibili prestazioni dei suoi connazionali in tutte le discipline.

Poi c’è Valentino Rossi ad Assen, che torna alla Vittoria con una gara rocambolesca combattuta e decisamente spettacolare riportandosi a soli sette punti dalla vetta della classifica iridata.

Ovviamente c’è il momento magico di Andrea Dovizioso. Dopo due bellissime vittorie, in Olanda Dovi, arriva “solo” quinto ma balza al comando della classifica iridata della MotoGP. Fantastico lui e magnifica la Ducati.

Non possiamo poi dimenticare Danilo Petrucci. Un secondo posto che vale una vittoria per il roccioso pilota ternano che dopo il Mugello è ormai trasformato e perfettamente a suo agio con la Desmosedici con la quale ormai duella e si confronta senza timori reverenziali con tutti i mostri sacri della MotoGP.

In Moto2 c’è il nostro gioiello Franco Morbidelli, che ritorna alla vittoria con una gara alla “Morbidelli” dominata con la stessa autorità e lucidità mostrate nelle prime tre gare. Era dal Mugello che lo aspettavamo e lui è subito tornato pronto per entrare nella storia come migliore pilota azzurro nella difficile ed ultracompetitiva Moto2.

Un Tony Cairoli immenso centra il “grande slam”, vincendo la gara di qualifica, le due gare e il GP di Lombardia ad Ottobiano in un fine settimana caldissimo e molto difficile. Con una pressione enorme, arriva davanti al suo pubblico, da leader del Mondiale 2017 e non commette il minimo errore piegando fisicamente ma soprattutto mentalmente tutti i suoi avversari ormai relegati a oltre 67 punti di distacco. A Ottobiano ha ingaggiato un duello furibondo con lo specialista della sabbia Herlings che viene battuto e umiliato dal Siciliano che ormai pratica un altro sport rispetto a tutti i suoi avversari. I distacchi inflitti nelle due gare si misurano con la clessidra.

Romano Fenati prosegue la sua stagione del riscatto rimanendo l’unica certezza della numerosa pattuglia italiana della Moto3. Un altro secondo posto che lo conferma il migliore e più regolare dei nostri. Terzo nel mondiale ed in piena corsa per il titolo.

Non me ne vogliate, ma non posso assolutamente dimenticare Mattia Pasini. Lo so che è finito fuori dal podio ma un quarto posto ad Assen per uno che guida con la leva del freno a sinistra è come se avesse vinto.

Io non ricordo una domenica così speciale e vittoriosa per il nostro motociclismo dove l’unica musica che riecheggia nei circuiti di Endurance, Cross e Velocità è stato l’inno di Mameli. Grazie ragazzi.

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