Dakar 2021, il nuovo percorso in 12 tappe

Presentato questa settimana l’inedito percorso della Dakar 2021, sulle sabbie d’Arabia. Appuntamento dal 3 al 15 gennaio, tutto in 12 tappe

Dopo la meritata attesa, per un evento di tale portata, ecco finalmente svelato il percorso dell’edizione 2021 della Rally Raid Dakar. Con l’anticipazione di un prologo di 11 km in programma il 2 gennaio, che avrà lo scopo di delineare l’ordine di partenza per la prima tappa vera e propria che si terrà il 3 gennaio, la gara sarà quasi totalmente inedita e si disputerà dal 3 al 15 gennaio. Ad ospitarla sarà, per il secondo anno consecutivo, la sabbia nel deserto dell’Arabia Saudita. Per l’occasione, saranno previste dodici tappe da percorrere, si comincia e si finisce a Jeddah, per un totale di 7646 km e 4767 di speciale, ovvero cronometrati e validi per la classifica.

Presente anche la consueta Tappa Marathon con i team che non potranno usufruire dell’assistenza. Quest’anno è posta tra la Tappa 7 e la 8 (10 e 11 gennaio, dunque dopo la giornata di riposo) e andrà da Ha’ll a Neom con il bivacco previsto a Sakaka. I partecipanti alla 43esima edizione della Dakar saranno in tutto 555, per un totale di 321 veicoli. Una riduzione non troppo rilevante rispetto ai numeri registrati lo scorso anno (563 partecipanti per 342 veicoli). Riduzione dovuta anche al rispetto puntale delle rigide regole anti-Covid che vanno dai test ben prima di partire al divieto assoluto di contatti con le persone del posto. Con l’intenzione di creare una sorta di “bolla”, tutti i partecipanti riceveranno un kit sanitario con il necessario, al quale sarà anche aggiunto un laboratorio mobile al seguito. Un modo per effettuare tempestivamente controlli e porre immediatamente in isolamento in caso compaiano certi sintomi.

Come anticipato, sarà un percorso totalmente nuovo che ha come obiettivo quello di creare una maggiore imprevedibilità. Ed è stato lo stesso direttore della Dakar a confermarlo, David Castera a motorsports.com «Abbiamo cambiato tutte le strade, sono quasi tutte nuove e questo è possibile perché l’Arabia Saudita offre tanto posto nuovi e aree. Sarà un percorso molto differente da quello dell’anno scorso. La prima idea è avere un bilanciamento migliore di percorso tra le due settimane di gara. Abbiamo cercato di lavorarci su per tenere alta l’attenzione sull’aspetto sportivo sino alla fine, all’ultima tappa. La tappa più dura sarà la 11esima. Nella prima settimana avremo 2 o 3 tappe difficili, ma poi saranno seguite da una più semplice, con distanze minori, che permetterà di respirare un po’ prima del giorno di riposo».