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Formula 1

F1: i promossi e i bocciati del GP Arabia Saudita

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Il mondiale di F1 si deciderà ad Abu Dhabi dopo un’incredibile GP Arabia Saudita. Michael Masi disastro, bene Lewis Hamilton

Succede di tutto durante il GP Arabia Saudita e la direzione di gara si rivela non all’altezza di una gestione tanto complessa. Nervi tesissimi tra Hamilton Verstappen con l’inglese che la spunta nonostante tutto. Ferrari recupera dopo una stagione al di sotto delle aspettative e guarda già al 2022 con più ottimismo.

I promossi e i bocciati del GP

TOP

Lewis Hamilton – Era quello che aveva più da perdere in questo weekend, ma se ha vinto sette mondiali un motivo ci sarà. Rimanda la pratica a domenica prossima, dove tutto è ancora possibile.

Esteban Ocon – Fortunato è stato fortunato. Però bisogna anche saper guidare la macchina. Bravo lui sulla modesta Alpine a chiudere quarto.

Ferrari – Chiude la pratica terzo posto in mondiale, dimostra di avere una squadra che funziona, al netto di qualche diverbio tra i piloti: il cavallino ferito, dal passo torna al trotto.

FLOP

Aston Martin – Volevano recuperare punti su Alpine e Alpha Tauri, ma da tre gare a questa parte non ne infilano una giusta. Fuori in Q1, non pervenuti in gara, quasi un disastro.

Max Verstappen – Si è fatto prendere troppo dalla foga e dall’agonismo e invece di correre col cervello è caduto nel tranello di Hamilton che così si è portato a pari punti. Forse è ancora un po’ troppo debole di testa.

FIA e Michael Masi – Troppo cauti sulla prima bandiera rossa, ma poi incoscienti sulle due ripartenze, impreparati sulle safety car per raccogliere i detriti e disorganizzati sulla gestione gara. Sostanzialmente, un vero disastro. Speriamo che questo mondiale non si decida in tribunale.