MotoGP, Andrea Iannone: «Sono ottimista per l’inizio del campionato»

@Suzuki

Per la nuova stagione il pilota italiano è ottimista, nonostante il compagno di team Alex Rins sia più veloce

Durante le giornate di test nel circuito di Buriram, i tempi sul cronometro fatti segnare da Andrea Iannone rimangono costantemente dietro a quelli del compagno di squadra spagnolo, al termine delle prove i due piloti della Suzuki sono distanziati di una decina di posti. Dalle parole di Iannone però non sembra trapelare pessimismo anzi, sembra che la strada intrapresa sia giusta: «Sono abbastanza felice per oggi», ha commentato il primo giorno di prove, con il 9 ° tempo a 0,438 da Alex Rins  2 °. «Abbiamo diverse impostazioni disponibili e cerchiamo di capire quali mi rendono più comodo. La cosa più positiva al momento è che posso essere regolare, specialmente con una gomma usata. In effetti ho fatto il mio miglior giro con una gomma consumata». Anche sul tracciato, il pilota Suzuki ammette di trovarsi bene: «Mi è piaciuto il circuito, è corto e non ha una frenata molto difficile, che è una configurazione che funziona bene per il nostra GSX-RR. Su piste come questa, dove posso lasciare andare la moto e usare la velocità in curva, possiamo esprimere il nostro potenziale. Oggi ho anche lavorato sodo per dare un feedback agli ingegneri, che è un’altra parte importante dei test».

Nei giorni successivi i tempi sul giro dei piloti Suzuki rimangono molto distanziati tra loro: il secondo giorno la distanza è di circa 8 decimi a favore di Alex Rins, mentre l’ultimo giorno di test Andrea Iannone fa segnare il 15 ° tempo con un distacco di 0,937 dallo spagnolo giunto 5°. La causa di questo ritardo per il pilota italiano è limitata al giro secco: «Sono fiducioso della distanza e ho un buon ritmo, ma avere la velocità su un giro è molto importante per le qualifiche».  Il problema pare quindi essere una semplice lacuna, con buona speranza sia da parte dei tifosi che di Carlo Pernat. Il pilota abruzzese ha infine affermato: «Anche se non sono soddisfatto al 100%, questi test sono stati molto positivi per noi. Siamo stati in grado di testare di nuovo tutto per fare un confronto finale tra i miglioramenti che abbiamo apportato negli ultimi mesi, ed ora abbiamo un’idea più chiara del nostro percorso. L’unica cosa deludente per me è stata l’impossibilità di trovare un’efficienza positiva in un singolo tempo sul giro. Nei round consecutivi, posso essere veloce in modo regolare, il che è importante per le gare. La nuova carenatura mi ha dato buone sensazioni. In Qatar finiremo le altre cose per essere pronti, ma mi sento in forma per iniziare il campionato». Una buona iniezione di fiducia da parte di Andrea Iannone, non solo per il prossimo mondiale, ma dall’1 al 3 marzo si scende in pista.