MotoGP, Redding svela l’ordine Ducati: «Comunicato in Dashboard di far passare Dovizioso»

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@Ducati Pramac

Il pilota Scott Redding ha ammesso che la Ducati aveva comunicato di lasciar passare Andrea Dovizioso a Phillip Island

Il Gran Premio di Phillip Island della scorsa domenica è stato una disfatta per la Ducati che ha visto Andrea Dovizioso chiudere in 13ª posizione, perdendo così contatto dal leader della classifica Marc Marquez e, di conseguenza, vedendo allontanarsi il sogno della vittoria del titolo mondiale MotoGP. La gara del pilota italiano è stata già ampiamente commentata, tutti gli errori messi sul piatto della bilancia, ma adesso un’intervista uscita su Crash.net apre nuove polemiche, che a dire il vero erano già iniziate a fine gara. Sul banco dei testimoni Scott Redding, il pilota del team Ducati Pramac che in Australia ha chiuso in 11ª posizione, come prima Rossa in pista, dopo una corsa in rimonta che lo vedeva partire dalla 20ª posizione. L’inglese è stato protagonista di qualche sorpasso ai danni di Dovizioso, fino alla volata finale che gli ha permesso di mettergli le ruote davanti.

La novità di oggi è che Redding ha dichiarato che la Ducati, tramite il Dashboard, ovvero i messaggi che i team possono far arrivare sul cruscotto dei piloti in gara, ha iniziato a dare ordini di scuderia agli altri piloti della Casa: «La gente del paddock dubita di me giorno dopo giorno, quando posso usare la mia abilità e sfruttare i pneumatici al meglio ho bisogno di farlo, di dimostrare il mio valore» la dichiarazione sibillina di Redding che in un sol colpo mostra la sua frustrazione e ammette che la Ducati ha già iniziato a dare ai suoi piloti ordini di scuderia, fino ad oggi negati. Il pilota inglese ha dato il massimo domenica, ed è anche da considerare che Dovizioso a Phillip Island ha mostrato seri problemi e anche lui dopo la gara non ha puntato il dito contro il collega, dato che era il primo a riconoscere la mancanza di velocità sul rettilineo. «Ero preoccupato per la durata della gomme ma ho spinto, sono passato riuscendo anche a combattere, di sicuro non mi aspettavo di essere più forte di Dovizioso ma sono felice per la mia gara, so che alcuni non la pensavo così ma non m’importa, qualche volta devo pensare a me» ha dichiarato Redding.

Il pilota ha anche ricordato che a fine gara era in lotta anche con Dani Pedrosa e non voleva rovinare il lavoro fatto fino a quel momento: «Dovizioso non si stava giocando il podio, in quel caso sarebbe stato diverso, in più non mi avevano dato nessuna indicazione prima della gara perché non pensavano che sarei stato veloce, mentre in altri tracciati era successo, la comunicazione mi è arrivata solo in gara e l’ho lasciato passare ma ero più veloce, cosa avrei dovuto fare? Devo pensare anche alla mia carriera, non gli ho tolto il podio, stiamo parlando di un solo punto quindi non credo che perderò il sonno per quello che ho fatto» ha proseguito un Redding ormai senza freni. L’inglese insomma ha voluto dimostrare di essere forte e non si è mostrato dispiaciuto per un risultato che rimane compromesso dalla prestazione di Dovizioso e non dalla sua volta sul traguardo. «L’ho aiutato, l’ho lasciato andare, ho fatto la mia parte. Devo però pensare a me, io non ho ottenuto niente quando lottavo per il titolo» ha concluso il pilota che ora come mai prima sarà felice di voltare pagina a fine stagione per passare in sella all’Aprilia.