Appunti di viaggio da Barcellona: dal Montmelò al tempio Seat

SEAT BARCELLONA

Quando la Seat ti invita al Gran Premio di Spagna, ti fa visitare una mega fabbrica futuristica e il reparto Corse. La vittoria di Dovizioso è stata la ciliegina sulla torta perfetta

Non basta essere così fortunato da poter raccontare le imprese dei piloti al Mugello direttamente dalla cabina dello Speaker, oppure fare delle grandi zingarate con quei matti di Ringo e Piero Pelù in sella ai Mosquito’s in giro per l’Italia. Per aumentare le badilate di invidia a mio carico, la Seat ha pensato di invitarmi come ospite VIP ad un evento semplicemente straordinario. Un viaggio premio a Barcellona ospiti di Seat che nella capitale Catalana ha la sua mega fabbrica dove produce l’incredibile cifra di 500.000 auto all’anno. Ed essendo Seat sponsor di Ducati Corse, non poteva mancare anche la visita al Montmelò dentro il Box e l’Hospitality della casa di Borgo Panigale. Casualmente proprio nel fine settimana dove il Dovi aveva appena trionfato al Mugello per poi replicare sulla pista Catalana! Ok, siete autorizzati ad odiarmi.

Quindi un fine settimana di grandi emozioni che ormai credevamo insuperabili dopo il Mugello, invece grazie al Dovi, Mattia Pasini e Romano Fenati si sono protratte anche in casa dei lupi Spagnoli. Lupi rimasti a bocca asciutta al Mugello e battuti per il secondo anno consecutivo dai nostri piloti nella pista di casa in MotoGP. Nonostante le grandissime emozioni in pista, una delle sorprese più grandi del fine settimana è stata la visita all’avveniristico impianto Seat di Martorell dove escono mezzo milione di auto all’anno tra Seat e Audi Q3. Un impianto totalmente robotizzato dove regnano solo silenzio pulizia e il sibilo di tutte queste macchine incredibili che montano, saldano, accoppiano, incollano e trasportano le auto da un’isola all’altra fino a quando la vettura esce praticamente completa e finita.

Pochissimi addetti, perlopiù incaricati di pulire e controllare tutti i robot tranne pochi assemblaggi “di fino” come i cruscotti e tutte le tubature dei vari condotti e aria condizionata dove la mano umana è sempre più efficace dell’automa. Peccato che non si poteva assolutamente fotografare nulla perché è difficile spiegare come funziona un impianto come quello di Martorell che tra l’altro è una delle realtà industriali più importanti di tutta la Spagna. Una tecnologia incredibile e affascinate che lascia davvero a bocca aperta per chi è rimasto al fragore, ai fumi e ai detriti di ogni genere e grado delle vecchie fabbriche di auto e moto.

Ormai siamo davvero nel futuro e tutto viene gestito dai computer che seguono ogni minima azione e ogni singolo pezzo di ogni auto dalla fusione nella fonderia accanto alla fabbrica fino alla finitura finale e messa in strada. Il silenzio viene ogni tanto rotto da strane musichine come “la pantera rosa” che segnalano che la squadra a cui è legata questa musica deve cambiare settore e attività perché dopo due ore potrebbe avere troppo stress dato dalla ripetitività delle azioni.

Mentre per la gara di MotoGP, devo sinceramente dire che, a parte i risultati fantastici per i nostri colori, l’impianto di Montmelò mi ha un pochino deluso. Barcellona è la sede dell’organizzatore del mondiale e credevo volesse esprimere tutto il suo potenziale proprio nella gara di casa invece il Box, le strutture, la viabilità e molti altri dettagli mi hanno lasciato perplesso. Il primo che mi parla male della viabilità del Mugello venga pure in Spagna se vuole rimanere 4 ore intrappolato in entrata e in uscita da una pista che è proprio posizionata su uno svincolo autostradale.

Lo speaker della gara mette musica catalana durante le prove e le gare e parla pochissimo! Il paddock è infestato da hostess con paletti con scritto sopra Paddock Tour che porta in giro decine di persone assolutamente disinteressate dell’evento sportivo. Il paddock stesso è molto ristretto e concentrato a causa di un impianto forse un po’ datato e superato come l’asfalto stesso che andrebbe rifatto tutto. E’ difficilissimo muoversi per andare in altre zone e per andare nei bagni bisogna esibire il pass in entrata e uscita dai gabinetti. Inoltre la bellissima città di Barcellona che dista pochi km dal Montmelò è assolutamente disinteressata all’evento e niente ricorda che in questo fine settimana si disputa una delle gare più attese dell’anno. Una nota stonata in un weekend perfetto.