Divorzio Vettel-Ferrari: Sainz in pole ma non è l’unico nome in lizza

La Ferrari ha avuto un avvio terribile di stagione

Con l’ufficialità dell’addio di Vettel alla Ferrari, è inevitabile che si scateni il totonomi per il suo sostituto con Sainz che sembra il favorito

Già da prima che arrivasse l’ufficialità dell’addio di Sebastian Vettel alla Ferrari circolavano delle voci su un possibile sostituto del tedesco al volante del Cavallino.

I candidati principali sono in primis Carlos Sainz, da molti accostato alla Ferrari da tempo, in ultimo da Sport Mediaset e che di recente ha dichiarato di sentirsi pronto per un top team ma che a domanda specifica ha risposto con un “no comment” ma ormai tutti gli indizi portano allo spagnolo. PRO: veloce, giovane, perfetta seconda guida. CONTRO: non ha esperienza nei top team e non è un nome prestigioso quanto Vettel.

Altro grande candidato in lizza è Daniel Ricciardo, anche lui accostato alla Rossa e che ha da poco dichiarato che a luglio sarà troppo tardi per parlare di rinnovo con Renault. PRO: forte, veloce, top driver e amatissimo dal pubblico italiano. CONTRO: si rischia di avere due galli nel pollaio e dopo l’esperienza con Verstappen non è detto che sia disposto a fare di nuovo la seconda guida, stipendio molto elevato.

Fin qui i nomi più gettonati ma ci sarebbero altre due ipotesi; una clamorosa, la seconda già all’interno del team. La prima porta direttamente a Lewis Hamilton: secondo alcuni rumors potrebbe lasciare la Mercedes o potrebbero essere le frecce d’argento a lasciare la Formula 1 e dunque l’accostamento è venuto fin troppo facile anche se c’è chi lo ha sconsigliato e lo stesso Hamilton ha giurato amore alla MercedesPRO: Il miglior pilota sul mercato CONTRO: La convivenza con Leclerc sarebbe difficile da gestire, 35 anni, stipendio elevatissimo.

Infine, a questa lista, va aggiunto anche Antonio Giovinazzi. Il pilota di Martina Franca è di proprietà della Ferrari e sta crescendo bene all’Alfa Sauber. Lui stesso ha dichiarato che sarebbe il coronamento di un sogno e riporterebbe un italiano in Ferrari che manca dal 2009 quando Fisichella sosituì Massa ma per trovarne uno titolare ad inizio campionato bisogna tornare fino agli anni ’80 con il compianto Michele Alboreto. PRO: pilota di proprietà, giovanissimo, si adatterebbe senza problemi a fare la seconda guida CONTRO: Potrebbe rivelarsi un Gasly, cioè un pilota che non riesce a rendere al vertice.