Chaz Davies un fulmine in Qatar

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Undicesima vittoria stagionale per Chaz Davies e la Panigale. Ennesima doppietta del gallese che precede il duo Kawasaki. Sykes chiude secondo nel mondiale con polemica

L’ultima manche del mondiale SBK disputata in Qatar è stata una gara magnifica, animata soprattutto dal protagonista assoluto del mondiale, il n°1 indiscusso. Jonathan Rea non ha vinto, e non è neanche arrivato secondo, ma il suo terzo posto fa molto più rumore della sontuosa vittoria di Chaz Davies.

La gara è stata divisa in due dopo la rottura del motore di una Kawasaki privata che ha inondato la prima staccata di olio costringendo i commissari ad esporre bandiera rossa e spezzare la gara in due. In quel momento a dettare legge c’era in solitaria Chaz Davies, che dopo un errore di Jonathan Rea, sembrava aver messo in cassaforte la vittoria.

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Con lo start della mini-manche da  10 giri, le carte sono state completamente mescolate, ed il re del palcoscenico è diventato il neo bicampione del mondo Jonathan Rea, determinato a chiudere la stagione con una vittoria.

L’irlandese ha iniziato una rimonta veemente, riuscendo a chiudere velocemente il gap su Tom Sykes, che occupava la seconda piazza alle spalle di Davies. Dopo aver passato di forza il compagno di team, Rea si è lanciato con una foga impressionante sul rivale Chaz Davies, esaltando con una guida spettacolare ed aggressiva.

Un paio di errori nelle fasi finali, hanno impedito a Rea di chiudere completamente il gap con un Davies stellare, e dopo aver compreso di non poter vincere, il n°1 ha platealmente rallentato per aspettare Tom Sykes e regalargli la seconda posizione in gara che gli ha consentito di strappare il secondo posto in classifica generale a Chaz Davies ed alla Ducati.

Un gesto che non tutti gli appassionati hanno gradito, ma che deve essere digerito. La SBK resta anche uno sport di squadra, e giochetti di questo tipo ci sono sempre stati e ci saranno sempre, con buona pace dello spirito romantico che dovrebbe stare alla base di un campionato come quello SBK.

Spirito romantico che ha però trovato redenzione nell’incredibile gara di Leon Haslam, che è riuscito a portare al quinto posto la Kawasaki del Team Pedercini con una performance incredibile. Le prestazioni del pilota inglese, ottenute su una ottima moto, che però resta lontana parente delle ufficiali, dovrebbe far comprendere il reale livello di competitività raggiunto in BSB.

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Quarto posto per Sylvain Guintoli, che si conferma uno dei migliori professionisti del paddock SBK, e che al momento non ha una moto per il 2017. Da segnalare anche la top ten conquistata da Raffaele De Rosa, che ha sfruttato benissimo l’opportunità ricevuta da Genesio Bevilacqua ed ha mostrato di avere il talento necessario per competere ad altissimo livello in SBK. Il campione della Stock 1000 ha occupato per gran parte della gara la quinta piazza, salvo poi dover cedere fino alla nona. Risultato che gli ha in ogni caso concesso di sovrastare Markus Reiterberger, ufficiale di Althea e BMW ed in piena crisi dopo l’infortunio che l’ha tenuto fermo per qualche gara.

Brutto modo di chiudere la sua avventura in Ducati per Davide Giugliano, che purtroppo non ha preso parte alla seconda manche a causa del dolore acutissimo alla spalle. Il pilota romano dovrà ora lavorare duramente per trovare una sella davvero competitiva in ottica 2017.

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