Conferenza stampa ad Aragon: la parola ai piloti

CONFERENZA STAMPA ARAGON
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Non sono volate scintille tra Rossi e Lorenzo in conferenza stampa e ci hanno pensato lo stesso Rossi e Marquez a stuzzicarsi, senza mai esagerare. I piloti sono carichi e pronti a sfidarsi a viso aperto

Torna la MotoGP in questo primo weekend autunnale e stavolta si corre in terra spagnola, ad Aragon, la pista famosa per il muraglione che rende le fotografie tra le più spettacolari della stagione. Ormai fare pronostici è diventato impossibile visto che questo è l’anno delle sorprese, con 8 vincitori diversi in 8 Gran Premi, qualcosa che non si vede nemmeno in Moto3 nonostante le bagarre, una situazione mia vista in questo sport. Tra le poche certezze c’è il ritorno in pista di Andrea Iannone dopo la lesione alla vertebra di venerdì a Misano, anche se molto dipenderà da come si sentita il pilota domani in prova perché attualmente il dolore sembra forte. Per ogni eventualità Michele Pirro è già stato allertato per la gara di domenica, ma ormai si sa che il jolly della Ducati è sempre pronto a salvare la situazione.

Oggi non ci sono state molto in pista, solo la Conferenza Stampa a dare inizio ai giochi ma non ci sono stati i battibecchi tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo come a Misano, nessuno apparente strascico dopo la caduta del “velo” fatto di sorrisi di circostanza anche se oggi i due non si sono scambiati uno sguardo, nemmeno quando Lorenzo ha ribadito il suo pensiero sul famoso sorpasso della discordia.

Vediamo cosa è stato detto questo pomeriggio ad Aragon.

Marc Marquez:Nelle ultime gare non siamo stati abbastanza veloci ma non abbiamo perso troppi punti e adesso siamo ad Aragon che è una pista che mi piace molto. A Misano ero partito forte ma ho avuto avvisaglie dalla gomma posteriore e ho spinto meno: per fortuna il mio compagno di squadra mi ha aiutato prendendo punti a Rossi“. Marquez è saldamente al comando con 43 punti di vantaggio su Rossi ma l’attenzione è posta sulla sua gestione delle gare, che lo differenzia da quel Cabroncito che avevamo imparato a conoscere gli scorsi anni.

Quando si tocca questo tema, Marquez sorride, anche se sembra un po’ infastidito e risponde così: “Ho imparato lo scorso anno che la gente ricorda chi ha vinto il titolo, non chi ha vinto più gare, per me è importante quello, se vedrò di poter arrivare primo rischierò anche perché ho un piccolo vantaggio, altrimenti gestirò“.

Valentino Rossi:Ho recuperato qualche punto cercando di recuperare agli errori della prima parte di stagione ma non ho guadagnato molto; dobbiamo continuare così perché lavoriamo bene e siamo sempre competitivi ma qui ad Aragon non è mai facile e per battere gli spagnoli sarà fondamentale lavorare bene per tutto il weekend. Qui Lorenzo e Marquez vanno veloce, ma anche Pedrosa e poi questo è un campionato interessante perché c’è molto equilibro quindi salire sul podio è sempre importante“.

Sulle difficoltà di questo tracciato Rossi ha posto l’attenzione sul lungo rettilineo e sulle curve strette che partono a bassa velocità, riconoscendo però che ci sono anche dei punti buono per la Yamaha, come i curvoni veloci.

Jorge Lorenzo:A Misano avevo bisogno di qualche decimo in più sul passo, vedremo da domani come andrà qui. Le curve possono adattarsi bene al nostro telaio, speriamo di essere veloci fin da subito“. Un Lorenzo sereno ma di poche parole, almeno fin quando la lente non è tornata sulla gara di Misano e sul sorpasso di Rossi nei primi passaggi “Non ho cambiato idea, anzi l’ho rafforzata perché ho visto meglio la sua traiettoria” queste le parole del pilota, pronunciate senza voltarsi alla sua destra verso Rossi che dal canto suo ha continuato a guardare un punto davanti a sè, apparentemente estraniato dal contesto.

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Dani Pedrosa: “Vincere è bello soprattutto dopo una serie non positiva, adesso ho più fiducia e poi qui mi sono trovato bene in passato; dobbiamo tenere alta la concentrazione e lavorare sui punti che non vanno bene, come le qualifiche che per qualche motivo quest’anno mi risultano difficili.”

Ai due piloti Honda sono state chieste le loro impressioni sul nuovo motore testato lunedì a Misano ma non si sono sbilanciati molto, dicendo solo di essere rimasti soddisfatti delle novità sia per questa stagione che per la prossima.

In due punti invece tutti e quattro si sono trovati d’accordo, forse per la prima volta: la felicità per il ritorno momentaneo di Nicky Hayden che sostituirà Jack Miller ed Aragon e la possibilità che il nono vincitore possa essere Andrea Dovizioso, ma per rispondere a questo quesito l’unica possibilità sarà non perdersi la gara di domenica. Di sicuro il primo a sperarci è proprio il pilota della Ducati che molto spesso è arrivato al ridosso del gradino più alto del podio.

In Conferenza c’erano anche Brad Binder, l’ormai quasi Campione del Mondo in Moto3 e Alex Rins invece è in piena lotta con Joan Zarco in Moto2.

Brad Binder:Non mi aspettavo questa posizione ma la strategia usata fino ad ora ha funzionato: affronterò un giro dopo l’altro perché non è fondamentale chiudere qui, anche se la pressione mediatica e dei miei amici inizia a farsi sentire“.

Alex Rins:questa per me è la gara di casa e mi trovo a soli tre punti da Zarco quindi il Mondiale  aperto e far bene qui sarà fondamentale. A Misano ho cercato di spingere ma non ero al meglio per il problema alla clavicola ma adesso sto bene e sono riuscito a recuperare punti su Zarco“.