Max Verstappen riscrive la storia

Max Verstappen formula 1 2016
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Il 18enne olandese Max Verstappen diventa il più giovane vincitore nella storia della Formula 1. Raikkonen e Vettel sul podio, le due Mercedes out al primo giro

E’ bastato lo scontro nel corso del primo giro tra le due Mercedes a rendere il Gran Premio di Spagna una gara estremamente interessante e addirittura storica per certi versi, in quello che si annunciava come un’altra cavalcata solitaria delle due frecce d’argento. A trionfare, per la prima volta nella sua carriera, è stato infatti il giovanissimo Max Verstappen, alla sua seconda stagione in Formula 1 e all’esordio assoluto con il team Red Bull, che la scorsa settimana ha deciso di promuoverlo dalla Toro Rosso alla squadra principale, al posto di Daniil Kvyat. Un successo che regala al 18enne olandese il record di pilota più giovane a vincere una gara in Formula 1, primato che fino ad oggi apparteneva a Sebastian Vettel. Un vero predestinato il giovane Max, figlio d’arte dell’ex pilota Jos Verstappen, che ha costruito e seguito la carriera del figlio fin dai primi passi, letteralmente parlando.

In casa Mercedes c’è molto da recriminare per quanto accaduto nel corso del primo giro. Il poleman Lewis Hamilton, infatti, dopo una buona partenza è stato sorpreso alla prima curva dal compagno di squadra Rosberg che gli ha preso la posizione all’esterno. Arrivati alla curva 3 Hamilton ha tentato di rispondere a sua volta tentando un sorpasso all’interno del tedesco, che però ha repentinamente chiuso la traiettoria. Il campione in carica è così finito sull’erba perdendo il controllo della monoposto e andando ad impattare contro la vettura gemella ed entrambi hanno concluso la loro corsa nella ghiaia. C’è stato molto da discutere nel breefing post-gara per una probabile doppietta persa e per aver permesso agli avversari di recuperare tanti punti in ottica mondiale.

Non è stata purtroppo la Ferrari ad aver approfittato al meglio di questa situazione, facendosi sfuggire la vittoria anche con le due Mercedes fuori dai giochi. Nel team di Maranello, così come in casa Red Bull, è stato deciso di differenziare le strategie tra i due piloti. Raikkonen ha infatti terminato la gara con due soste, al pari del vincitore Max Verstappen, con quella che si è rivelata la migliore strategia in gara che ha permesso ad entrambi di sopravanzare sia Ricciardo che Vettel. Il tedesco invece ha effettuato la terza sosta nel tentativo di sorpassare chi in quel momento era in testa alla corsa, Ricciardo, riuscendo nell’intento ma lasciando così strada a Max Verstappen e Raikkonen.

Un bel doppio duello quello tra le quattro vetture di testa nelle ultime fasi di gara, con Raikkonen che ha tentato in tutti i modi di attaccare Max Verstappen per giocarsi la vittoria e Vettel che ha faticosamente tenuto alle sue spalle l’arrembante Ricciardo, vittima di una foratura negli ultimi passaggi. Alla fine ha trionfato il giovane fenomeno della Red Bull, con le due Ferrari in seconda e terza posizione, Raikkonen a meno di un secondo sul traguardo e Vettel poco dietro e la Red Bull di Ricciardo che è riuscito a tornare ai box e a sostituire le gomme mantenendo comunque la quarta posizione.

Da un lato quindi un’occasione mancata per la Ferrari che non ha approfittato dell’assenza dei principali avversari per portare a casa la prima vittoria stagionale, dall’altro però anche un bel bottino di punti che consente ai due alfieri della Rossa di riavvicinarsi un po’ alla Mercedes nelle due classifiche iridate, con una vettura che però dovrà necessariamente crescere per poter sfidare seriamente le due frecce d’argento in questo mondiale.

Chiude al quinto posto Valtteri Bottas con la sua Williams, davanti ad un ottimo Carlos Sainz che porta la Toro Rosso in sesta posizione dopo una splendida partenza che lo ha visto addirittura terzo. Buoni punti per la Force India di Perez, settima, davanti alla Williams di un Felipe Massa costretto a rimontare dalle ultime posizioni dopo le sfortunate qualifiche di ieri. Porta a casa altri due punti la McLaren, con Jenson Button nono, mentre l’idolo di casa Fernando Alonso è stato purtroppo costretto al ritiro mentre era appena alle spalle del compagno. Chiude la zona punti Daniil Kvyat, decimo, un weekend difficile per il pilota russo che vede trionfare proprio chi lo ha appena sostituito in casa Red Bull.

La classifica piloti vede quindi Rosberg fermo a quota 100, con Raikkonen che diventa primo degli inseguitori con 61 punti. Fermo anche Hamilton a 57, mentre Vettel raggiunge quota 48. Tra i costruttori la Ferrari recupera ben 33 lunghezze alla Mercedes, raggiungendo quota 109 contro i 157 del team di Stoccarda che mantiene comunque un bel vantaggio.

La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane per l’imperdibile appuntamento con il Gran Premio di Monaco, tra le strettissime stradine del principato che rappresentano una sfida unica per ogni pilota. Determinanti come sempre su questa pista, vista l’enorme difficoltà nel portare a termine dei sorpassi, saranno le qualifiche e la strategia di gara. Vedremo inoltre quali strascichi porterà con sé il contatto tra le due frecce d’argento e se la Ferrari sarà in grado di reagire dopo un weekend finito bene ma nel quale le prestazioni della Rossa, dopo le ottime premesse del venerdì, sono state parecchio altalenanti ed è mancata la vittoria anche in assenza della Mercedes.