Kimi Raikkonen, ultima chiamata per Iceman

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Con il finlandese Kimi Raikkonen si conclude lo speciale “Una poltrona per quattro”, dedicato ai possibili candidati al mondiale 2016 di Formula 1. La storia e la carriera di un pilota unico nel suo genere

Iceman, così lo soprannominò Ron Dennis quando Kimi Raikkonen guidava per la McLaren Mercedes. Perchè il finlandese è uno di poche parole, uno di quelli che ama andare in pista e guidare forte ma non parlare con stampa e giornalisti. Un pilota d’altri tempi si direbbe, al quale non interessano le questioni politiche all’interno dei team né la spettacolarizzazione che caratterizza la Formula 1 di oggi. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, Kimi Raikkonen è diventato uno dei piloti più amati e seguiti dell’intero circus e lo è ancora oggi nonostante nelle ultime due stagioni le sue prestazioni non siano state all’altezza del suo passato.

La storia di Kimi Raikkonen in Formula 1 è una di quelle che vale la pena di raccontare. Tutto inizia nel 2001, quando appena ventunenne viene ingaggiato da Peter Sauber per correre con l’omonimo team elvetico dopo aver vinto il titolo nella Formula Renault britannica. L’esperienza di Raikkonen nelle gare in quel momento è davvero esigua e mai prima di allora un pilota era arrivato alla massima formula automobilistica con così poche corse alle spalle, ma il finlandese riesce a impressionare il patron della Sauber che decide così di offrirgli un sedile. Nell’ambiente c’è comunque timore per la sua scarsa esperienza e così la Federazione Internazionale gli concede la superlicenza soltanto per un numero limitato di gare, per verificare le sue capacità.

Pronti, via, in Australia Kimi Raikkonen mette a segno un debutto incredibile, chiudendo la gara in sesta posizione e andando subito a punti (all’epoca venivano assegnati solo ai primi sei) guadagnando così in pista la fiducia della FIA a fornirgli una superlicenza a tempo pieno. Nel corso dell’anno Raikkonen ottiene altri ottimi piazzamenti, chiudendo il mondiale in decima posizione e dimostrando un talento innato e una grande velocità che non passano inosservati. Il patron della McLaren Ron Dennis, infatti, decide di ingaggiarlo per la stagione successiva per sostituire il connazionale Mika Hakkinen, due volte campione del mondo, che aveva appena deciso di ritirarsi dalle competizioni.

E così nel 2002 Kimi Raikkonen approda alla corte di Woking di fianco all’esperto David Coulthard. L’esordio del finlandese è ottimo, Kimi Raikkonen conquista infatti il podio già alla prima gara in Australia. Purtroppo la McLaren si rivela una vettura fragile e inaffidabile, e nonostante le ottime prestazioni velocistiche, superiori a quelle del compagno di squadra, il finlandese è costretto al ritiro molteplici volte durante l’anno chiudendo però quasi sempre tra podio e dintorni le gare portate a termine. In Francia arriva la prima grande occasione di vittoria per Kimi Raikkonen, ma il finlandese negli ultimi passaggi scivola su una chiazza d’olio lasciata da un’altra vettura, cedendo la prima posizione alla Ferrari di Schumacher e chiude secondo. Ma l’appuntamento con il gradino più alto del podio è solo rimandato.

La stagione 2003 vede Kimi Raikkonen impegnato per la prima volta nella lotta per il titolo mondiale, contro il tedesco del team di Maranello e la Williams del colombiano Juan Pablo Montoya. L’inizio di stagione è estremamente positivo e dopo il terzo posto in Australia, Kimi Raikkonen conquista il suo primo sigillo a Sepang, vincendo il Gran Premio della Malesia. Il finlandese resta in lotta per il titolo tutto l’anno nonostante una vettura non proprio all’altezza delle migliori e nell’ultima gara resta l’unico sfidante che può ancora battere Michael Schumacher. Nonostante un ottimo secondo posto nell’appuntamento finale Kimi Raikkonen chiude l’anno da vicecampione del mondo, alle spalle del tedesco per soli due punti.

L’anno successivo la McLaren non è abbastanza competitiva oltre che poco affidabile e così la stagione di Kimi Raikkonen è costellata da ritiri per problemi tecnici. Nella seconda parte dell’anno riesce comunque ad artigliare alcuni arrivi a podio e sul circuito di Spa-Francorchamps ottiene l’unica vittoria dell’anno al termine di una bellissima gara in rimonta, sulla pista che diventerà poi nelle edizioni successive una sua vera e propria terra di conquista.

Nel 2005, dopo un inizio stentato, la McLaren torna al top e Kimi Raikkonen lotta per il titolo contro il rivale della Renault Fernando Alonso. Il confronto interno con il nuovo compagno di squadra, il colombiano Juan Pablo Montoya, è tutto ad appannaggio del finlandese, che chiude la stagione con quasi il doppio dei punti. Ancora una volta, però, la fragilità della vettura gli impedisce di conquistare il titolo, che finisce nelle mani del rivale spagnolo, costringendolo molte volte al ritiro mentre si trova in testa alla gara o a grandi rimonte a seguito di penalità per la sostituzione del motore Mercedes. Resta nella storia l’incredibile gara in Giappone, sul circuito di Suzuka, dove dopo essere partito dalla diciassettesima posizione, in seguito alle qualifiche bagnate del sabato, è autore di un’incredibile rimonta. All’inizio dell’ultimo giro Kimi Raikkonen è secondo alle spalle di Fisichella, ma con un sorpasso all’esterno conquista la prima posizione andando a vincere quella che è una delle gare più belle della sua carriera. Il titolo mondiale sfugge a causa dell’affidabilità, il finlandese chiude l’anno con sette vittorie all’attivo ottenendo anche il record di giri veloci in un anno, 10, alla pari con Michael Schumacher.

Il 2006, quinto anno con il team di Woking, non è altrettanto fortunato, con la McLaren che è soltanto la terza forza in pista alle spalle di Renault e Ferrari. Kimi Raikkonen sfiora la vittoria in più occasioni e a Monza riesce a conquistare una straordinaria pole position battendo per pochi millesimi la Ferrari di Michael Schumacher. In gara la Ferrari, superiore sul ritmo, riesce a passarlo in occasione della sosta ai box e Kimi Raikkonen termina la gara in seconda posizione alle spalle del tedesco. Al termine della corsa, quasi in un simbolico passaggio di consegne tra i due, arriva l’atteso annuncio da parte di Schumacher che comunica il proprio ritiro dalle competizioni. Contestualmente la Ferrari annuncia l’ingaggio di Kimi Raikkonen a partire dalla stagione successiva.

Il 2007 è sicuramente l’anno più importante nella carriera di Kimi Raikkonen, che dopo aver patito per cinque anni le rotture del motore Mercedes, si trova a disposizione una Ferrari veloce e affidabile. L’esordio con il team di Maranello è da sogno, Kimi conquista infatti la pole al sabato e domina la gara della domenica conquistando anche il giro più veloce. La lotta per il titolo si rivela però davvero ostica, con le due McLaren e la vettura gemella del compagno di squadra Felipe Massa a contendere l’iride al finlandese. A due gare dalla fine il mondiale sembra ormai nelle mani dell’esordiente Lewis Hamilton, ma Kimi Raikkonen vince entrambe le corse e questo, unito alla debacle dell’inglese, gli permette di conquistare in modo incredibile il titolo iridato nell’anno di esordio con la Ferrari, battendo di un solo punto entrambi i piloti del team di Woking.

Kimi Raikkonen inizia il 2008 da campione del mondo, vincendo due delle prime quattro gare e portandosi in testa alla classifica con grande vantaggio sugli avversari, apparentemente già sulla strada del secondo titolo. Dopo il trionfo a Barcellona e gli aggiornamenti alla F2008, però, il finlandese non riesce più ad esprimere le stesse prestazioni ed è anche vittima in più di un’occasione di problemi tecnici ed incidenti, cedendo terreno agli altri due contendenti al titolo, Hamilton e Massa. Nell’ultima parte di campionato, tornato alla vecchia configurazione della vettura, Kimi Raikkonen torna ad andare forte e a Spa ha l’occasione di rilanciarsi in campionato con una grande gara che lo vede al comando fino alle ultime fasi. Ma l’arrivo della pioggia permette a Hamilton di raggiungere il rivale e dopo un acceso duello tra i due il finlandese finisce a muro, ponendo la parola fine al sogno del bis iridato. Dopo la gara Lewis Hamilton viene squalificato per aver superato Raikkonen in modo irregolare e la vittoria finisce a tavolino nelle mani di Felipe Massa. Kimi Raikkonen chiude il mondiale al terzo posto, alle spalle dei due rivali.

Nel suo terzo anno da ferrarista, il 2009, Kimi Raikkonen non dispone più di una vittoria in grado di lottare per il titolo e deve accontentarsi di posizioni di rincalzo, riuscendo ad artigliare soltanto un podio a Montecarlo nella prime nove gare. Nella seconda parte dell’anno le sue prestazioni migliorano notevolmente e Raikkonen riesce a conquistare una bella striscia di podi tra Budapest, Valencia e Monza. La gara più bella della stagione arriva ancora una volta a Spa, in Belgio, dove Kimi Raikkonen dopo essere scattato dalla sesta posizione riesce a portare a casa una vittoria inaspettata, l’unica dell’anno per la Ferrari. Il rapporto con il team però non è più lo stesso e a fine anno la Ferrari preferisce ingaggiare al suo posto Fernando Alonso.

Kimi Raikkonen dopo una trattativa andata male con la McLaren, forse demotivato e stanco dell’ambiente in Formula 1, decide di lasciare la categoria a soli trent’anni e dedicarsi al mondiale Rally, sua grande passione da sempre, dove corre per due stagioni con la Citroen.

La storia tra Kimi Raikkonen e la Formula 1 sembra ormai finita, ma nel 2012 il finlandese sorprende tutti decidendo di tornare nel mondo delle monoposto con il team inglese Lotus, ex Renault. La vettura si rivela più competitiva del previsto e il rientro del finlandese in Formula 1 si rivela un successo. Nella quarta gara dell’anno, in Bahrein, Kimi Raikkonen sfiora la vittoria contro Sebastian Vettel e chiude in seconda posizione, riuscendo nel resto dell’anno a salire sul podio per sette volte, mettendo in scena duelli e sorpassi che restano tra i più belli della stagione e vincendo nettamente il confronto interno con il giovane e veloce compagno di squadra Romain Grosjean. Ad Abu Dhabi, penultimo appuntamento stagionale, arriva finalmente la vittoria, tre anni dopo il suo ultimo successo con la Ferrari. Kimi Raikkonen chiude il mondiale in terza posizione alle spalle di Vettel e Alonso.

Nel 2013 Raikkonen inizia alla grande vincendo in Australia la gara di apertura del mondiale dopo essere scattato dalla settima posizione. Così come nella stagione precedente anche quest’anno Kimi Raikkonen dimostra, con la Lotus, di essere in grado di sfruttare meglio di tutti le gomme Pirelli e conquista così un’altra bella serie di podi. Nella seconda parte di stagione, con la Lotus in crisi finanziaria, il finlandese diventa il principale protagonista del mercato piloti, con in particolare Red Bull e il suo ex team, la Ferrari, interessate ad ingaggiarlo. Kimi Raikkonen decide quindi di tornare a Maranello per formare quello che sulla carta sembra un vero dream team con Fernando Alonso.

Il suo ritorno alla Rossa nel 2014, però, è tutt’altro che positivo. La vettura non è competitiva e Kimi Raikkonen, oltre a subire parecchi inconvenienti tecnici che penalizzano i suoi weekend di gara, non ha feeling con la F14T e perde nettamente il confronto interno con Fernando Alonso. Il miglior risultato dell’anno è il quarto posto a Spa, pista che da sempre esalta le sue doti velocistiche e Kimi chiude la sua peggiore annata in Formula 1 soltanto al dodicesimo posto.

Nella scorsa stagione, il 2015, le cose migliorano. Al posto di Alonso arriva in squadra l’amico Sebastian Vettel e la nuova Ferrari risulta più adatta alle sue caratteristiche. Nonostante dimostri una grande velocità, soprattutto sul passo gara, la prima parte di stagione di Kimi Raikkonen, tra errori ed inconvenienti, è deludente e il confronto con Vettel è sugli stessi livelli di quello con Alonso, con Raikkonen che riesce ad agguantare il podio soltanto in Bahrein con una splendida gara. Il suo rinnovo viene messo in dubbio dal nuovo team principal Maurizio Arrivabene ma alla fine il finlandese riesce ad ottenere la fiducia della squadra anche per la stagione successiva. Nell’ultima parte dell’anno le sue prestazioni migliorano e Kimi Raikkonen chiude l’anno con un podio nel Gran Premio di Abu Dhabi. Nella classifica finale del campionato chiude al quarto posto alle spalle di Vettel, che però ottiene quasi il doppio dei punti.

Siamo al 2016, che rappresenta una stagione decisiva per il futuro di Kimi Raikkonen. Nel corso di quest’annata il finlandese dovrà infatti decidere se ritirarsi oppure continuare a guidare in Formula 1. In entrambi i casi avrà bisogno di una grande stagione, nel primo caso per chiudere degnamente la sua carriera, nel secondo per dimostrare di meritare il posto in Ferrari con un campionato degno del suo nome e di aver superato i problemi delle ultime due annate. Gli ingredienti sembrano esserci tutti e Raikkonen può ancora essere uno dei piloti più veloci quando è a proprio agio con la vettura. Il suo obiettivo sarà quello di correre ad un livello quantomeno vicino a quello di Vettel, se poi dovesse andare oltre le aspettative potrebbe essere rivelarsi il vero outsider del mondiale 2016.

Kimi Raikkonen, sesta presentazione Ferrari [VIDEO]