Jorge Lorenzo semina il panico a Sepang

jorge lorenzo motogp sepang 2016

Conclusa la tre giorni di test a Sepang, dominata dalla Yamaha di Jorge Lorenzo. Secondo Valentino Rossi, veloce ma solo primo degli altri

Chi ha avuto la fortuna di assistere direttamente in pista ai test che si sono svolti a Sepang, deve aver pensato di essere presente alla proiezione di un trailer dal titolo alquanto esplicito: “MotoGP 2016, l’anno del Martillo Jorge Lorenzo. Di solito in un trailer si condensano tutte le scene più emozionanti, lasciando intravedere la trama ma senza mai esagerare con lo spoiler. Quando guardi un trailer ben fatto, lo scopri solo al momento della conclusione del film, quando le luci si accendono e scorrono i titoli di coda. In questo caso la cerimonia della Dorna a Valencia. Se il finale è diverso da quello che ti aspettavi, il trailer ha funzionato.

Nel filmato offerto dai test di Sepang abbiamo visto grande azione, con piloti che derapavano da tutte le parti. Abbiamo vissuto la paura, con le scene di Laverty che vola via e Baz che cade a 290 in pieno rettilineo dopo un’esplosione che di effetto speciale non ha nulla. Ci sono poi le scene del protagonista di qualche altro capitolo del Franchise, che pensavi fosse emigrato su un altro pianeta per pescare e riappare sulla terra senza che si possa comprendere fino in fondo il suo ruolo nella pellicola.

LORENZO MARTILLO

C’è la moto rossa, quella cattiva che nell’ultimo film sembrava stesse per diventare protagonista e che appare ancora in piena fase di addestramento, come un Jedi che ancora non padroneggia al massimo la Forza. Barbetta non sarà Yoda, ma è altrettanto loquace. Poi ci sono loro, i duellanti. Quelli che hanno dato vita al duello del secolo, quelli del finale col botto. Uno dei due cova sete di rivincita, l’altro sembra più sicuro di sè di un Chihuahua che abbaia contro un Dobermann. Solo che il Chihuahua oltre ad abbaiare, alla fine del trailer tira anche un morso feroce, di quelli che aspetti la scena successiva per capire se il malcapitato Dobermann è morto oppure ha ancora qualche chance di giocarsela.

Ma i trailer sono fatti proprio così. Ti mostrano qualcosa, ti svelano qualche particolare. Ma non ti dicono tutto. Proprio come i test. Se dobbiamo dare retta al trailer, Jorge Lorenzo questo Mondiale l’ha già vinto. Ma Han Solo è morto e davvero non ci era arrivato nessuno che fosse il papà di uno psicopatico vestito di nero. Che tra l’altro c’è anche in questo trailer, solo che ha una moto giapponese ed ha la spada laser ancora da sistemare. Ha sempre il 93 sul cupolino, come nel vecchio capitolo. E sappiamo tutti che ha già sorpreso la sala nel 2013, rivelandosi per il protagonista che non ti aspettavi.

Tutto questo per dirvi che non dovete fidarvi troppo dei trailer e che spesso i test sanno regalare scene che poi inserite nel contesto di tutta la stagione assumono un altro significato. Jorge Lorenzo ha dato un secondo a tutti, ma gli altri non sono già sconfitti. Il colpo di scena è dietro l’angolo e per la grande fortuna di noi appassionati di moto, negli ultimi anni il regista non sbaglia un colpo.