Manuel Cazeaux sul suo ex pupillo Vinales: «Restando in Suzuki, avrebbe lottato per il titolo»

VINALES CASEAUX
@SUZUKI

L’ex capotecnico di Maverick Vinales ha parlato della stagione di debutto in Yamaha del suo ex pupillo, sottolineando che forse in Suzuki avrebbe potuto far meglio

Jose Manuel Cazeaux è stato presente al fianco di Maverick Vinales per gran parte della sua carriera nel Paddock del motomondiale. Dai primi trionfi in Moto3, al debutto in MotoGP nel 2015, il tecnico è sempre stato il punto di riferimento per Vinales all’interno dei box. Quando però si è trattato di decidere se passare in Yamaha o restare in Suzuki, Cazeaux ha deciso di restare fedele alla Casa di Hamamatsu, accompagnando al debutto nella top class Alex Rins nella sua prima stagione in MotoGP. Vinales ha cercato di convincerlo a passare in Yamaha con lui, ma evidentemente il tecnico ha preferito la stabilità restando in un team conosciuto.

Nessuno più di Cazeaux è consapevole del potenziale di Maverick Vinales, e in un’intervista a Crash.net ha analizzato la stagione di Vinales in Yamaha, funestata dalle difficoltà nel trovare il corretto setup della M1 in determinate condizioni di scarso grip dell’asfalto e di pioggia: «Mi aspettavo che Maverick sarebbe stato molto forte nel 2017. Ha finito la stagione 2016 andando fortissimo. Se guardi la sua media punteggio di fine 2016, è molto alta. Penso sia il primo o in ogni caso molto vicino a Valentino, che è stato il primo. Se Maverick fosse rimasto in Suzuki, penso che avrebbe in ogni caso lottato per il titolo perchè stava evolvendo come pilota, ed avrebbe continuato questa evoluzione. E’ partito molto bene, poi non so cosa sia successo. Dopo Le Mans ha avuto molti più problemi che ad inizio stagione».

In effetti i problemi che ha sperimentato Vinales in sella alla Yamaha M1 sono rimasti una specie di mistero, visto soprattutto che durante i test e per la prima parte di stagione era apparso semplicemente imbattibile: «Non so se si sia trattato di gomme, di telaio o di qualsiasi altra cosa, ma dall’esterno è difficile dirlo. Per me è molto difficile valutare Maverick. Se devo valutare il pacchetto Yamaha-Maverick, mi verrebbe da dire che ha avuto una stagione peggiore rispetto a quella in Suzuki».

Il tecnico valuta in maniera negativa la stagione di debutto di Vinales sulla Yamaha, indipendentemente dalle vittorie di tappa e dal terzo posto in classifica generale, che, vista la situazione generale del campionato, sarebbero potuti essere molto migliori: «Con la Suzuki è arrivato quarto in campionato, mentre quest’anno è stato terzo ma Lorenzo è stato fuori dai giochi, perchè all’inizio della stagione ha avuto grossi problemi con la Ducati. E’ migliorato un pò nella seconda parte di stagione. Perciò Maverick, con un pilota in meno con cui lottare, ha guadagnato una sola posizione rispetto a quella conquistata con la Suzuki».

C’è anche da valutare con attenzione l’aspetto psicologico secondo Caseaux, che ovviamente non si sbilancia in proposito: «Dall’esterno è difficile stabilire perchè. Penso si tratti di una questione di esperienza in generale, ma anche di chimica con il team, con gli ingegneri di fabbrica. Sono rimasto molto sorpreso, perchè con noi ha finito benissimo sotto questo punto di vista. Ma dall’esterno è difficile da dire, magari sembra nervoso ma in realtà è molto calmo. Non lo sappiamo».

In definitiva, appare chiaro che secondo il tecnico, che ha anche dei trascorsi in Ducati, il talento di Vinales non abbia trovato il modo di esprimersi al massimo con la Yamaha M1, per una somma di fattori che ne hanno tarpato le ali e la competitività generale durante la stagione. Una stagione che è stata senz’altro positiva, ma che, soprattutto viste le premesse, sarebbe potuta essere trionfale.