Marc Marquez come Doohan a 54 vittorie. Sta riscrivendo la storia

MARQUEZ DOOHAN
@RED BULL MEDIA HOUSE

I numeri non dicono tutto, ma le 54 vittorie di Marc Marquez lo pongono al traguardo raggiunto in carriera dal mostro sacro Mick Doohan. Lo spagnolo della Honda sta riscrivendo la storia

Si sente dire spesso che nello sport non contano solo le vittorie, che ci sono personaggi indelebili nella memoria dei tifosi che hanno raccolto poco o niente rispetto alle loro potenzialità. Forse alcuni proprio per questo rimarranno nei ricordi degli appassionati più di chi ha vinto tutto. Niente da obiettare, fa parte del bello dello sport e il motociclismo non fa eccezione. Non conta solo chi arriva sul gradino più alto del podio…solo che c’è sempre un “ma”: certi talenti brillano così tanto da riuscire ad unire le vittorie all’affetto del pubblico.

Uno di questi piloti è indubbiamente Marc Marquez, il pilota di Cervera lanciato come un razzo verso il suo quinto titolo Mondiale a soli 23 anni. Il bambino prodigio, l’uomo dei record, il Cabroncito: chiamatelo come volete, ma di talenti come il suo se ne sono visti davvero pochi nella storia del due ruote. Una vittoria nel Mondiale 125 al suo terzo anno di partecipazione, un titolo nel 2012 in Moto2 dopo averlo sfiorato la stagione precedente.

I due Mondiali portati a casa in MotoGP, il primo nella stagione dell’esordio e quello successivo nel 2014, con le famose 10 vittorie consecutive. È innegabile: Marc Marquez sta riscrivendo la storia di questo sport, abbattendo gara dopo gara i record che i campioni del passato avevano registrato. Sta facendo tutto questo da giovanissimo, poco più che ventenne. In pratica all’inizio della sua carriera di un pilota.

L’ultimo scalino che ha raggiunto è stato quello delle 54 vittorie, appaiando Mick Doohan, non certo l’ultimo arrivato nel mondo delle due ruote. Si era già parlato in passato dello spagnolo e dell’australiano, proprio nel 2014 quando Marquez gli eguagliò un altro traguardo, ovvero quello delle 10 vittorie consecutive, in sella alla Honda che funge da filo conduttore tra i due.
Ad osservarli bene i due piloti si somigliano molto: veloci fin da subito anche se inizialmente frenati dagli infortuni, quasi una costante per chi come loro cerca il limite sempre. Poco importa che si tratti di una prova o di una gara. Combattivi entrambi tanto da riuscire a guidare sopra la fatica e i problemi sia fisici sia della moto.

MARC MARQUEZ
@HONDA RACING CORPORATION

Certo non si può paragonare un talento ad un altro, soprattutto ad anni di distanza. Con tutte le differenze tecniche e regolamentari che ci sono tra il presente ed il passato della top class. Ma sarebbe stato indubbiamente bello vederli gareggiare in pista, rivali e compagni di team magari, a raggiungere l’uno i traguardi dell’altro. Perché forse non è del tutto corretto dire che Marquez stia abbattendo i record dei piloti prima di lui, quasi a volerli cancellare. In realtà lo spagnolo sta scrivendo la propria storia e di sicuro sta dando nuova linfa a questo sport. Che piaccia o meno fuori dalle piste poco importa, in sella ad una moto ci sa stare come pochi altri.

Il prossimo pilota da raggiungere nell’ideale classifica adesso è Jorge Lorenzo a quota 64 vittorie. Una differenza di dieci gare non è poca, ma il tempo è dalla sua parte. Intanto lo spagnolo della Honda si gode il suo vantaggio nel Mondiale alla vigilia del Gran Premio del Giappone, visto che per lui sarà il primo match point della stagione 2016. Un’annata in cui sembra scritto che si laureerà Campione del Mondo per la quinta volta raggiungendo ancora una volta Mick Doohan.

Dove arriverà il talento di Marquez non è dato saperlo adesso, la cosa certa è che preferiamo vederlo all’attacco, quasi a sbeffeggiate il passato piuttosto che in veste di ragioniere: il resto della storia lo racconterà la pista, anche perché quando non ci saranno più traguardi da superare, il Cabroncito potrà solo inventarne di nuovi.