Max Verstappen, ritratto di un predestinato

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Con il successo in Spagna l’olandese è diventato il pilota più giovane nella storia della Formula 1 ad aggiudicarsi un Gran Premio. Storia di Max Verstappen, un ragazzino programmato per vincere

Max Verstappen è soltanto alla sua seconda stagione in Formula 1. All’alba della sua carriera, aveva già fatto parlare tanto di sè ancor prima di salire su una monoposto della classe regina. L’annuncio del suo ingaggio alla Toro Rosso per il 2015 destò infatti subito grande scalpore tra gli addetti ai lavori: Max Verstappen avrebbe esordito a soli 17 anni, non avendo ancora l’età da patente stradale. Non capiterà ad altri dopo di lui, perché il nuovo regolamento prevede che i prossimi debuttanti dovranno aver raggiunto almeno la maggiore età.

Figlio d’arte sia da parte di papà Jos, ex pilota di Formula 1, che da mamma Sophie, kartista, la carriera di Max è iniziata davvero presto. Verstappen junior ha infatti mosso, letteralmente, i primi passi nel mondo delle competizioni a 6 anni partecipando alla prima gara di kart della sua vita, e al primo campionato a 8 anni, dimostrando subito la sua naturale predisposizione alla velocità.

Dopo gli anni di esperienza nei kart Verstappen approda nel mondo delle monoposto e nel 2014 partecipa al campionato europeo di Formula 3, vincendo ben 10 gare e chiudendo terzo nel mondiale. Nello stesso anno Max accede al programma per giovani piloti della Red Bull, e sono proprio i “bibitari” del colosso austriaco ad offrirgli la grande occasione in Formula 1, riservando per lui un sedile alla Toro Rosso.

E così già nella seconda gara dell’anno, in Malesia, Verstappen ottiene i suoi primi punti iridati diventando, anche in questo caso, il più giovane nella storia della Formula 1 ad ottenere questo risultato. Durante l’anno è protagonista di alcuni episodi controversi, come l’incidente a Montecarlo nel tentativo estremo di passare Grosjean, e a Singapore con il rifiuto ad obbedire al team cedendo la posizione al suo compagno di squadra, con un sonoro “NO!” rimasto nella storia di quella gara. Eventi che testimoniano una maturità agonistica non ancora raggiunta ma anche una forte determinazione.

La stagione si rivela comunque estremamente positiva per Max Verstappen, con tanti arrivi a punti e due splendidi quarti posti in Ungheria e in Texas come miglior risultato, con Verstappen che chiude il mondiale con 49 punti contro i 18 del compagno di squadra Carlos Sainz jr.

Il 2016, sempre a bordo della Toro Rosso, è iniziato per Max con tre arrivi a punti nelle prime tre gare e così, con il crescere dell’interesse degli altri team nei suoi confronti, Red Bull decide di non lasciarselo scappare e di blindarlo offrendogli il prestigioso sedile nel team principale di fianco al velocissimo Daniel Ricciardo, a scapito di Daniil Kvyat, “retrocesso” alla Toro Rosso.

E proprio in Spagna, al suo esordio con un top team, Max Verstappen stupisce tutti dimostrandosi da subito competitivo a bordo della Red Bull, sui livelli del nuovo compagno di squadra. La magia arriva in gara, dove con l’uscita di scena delle due Mercedes, e le Ferrari alle sue spalle, Max ottiene la prima vittoria della sua carriera, togliendo proprio a Sebastian Vettel il record di pilota più giovane nella storia ad aggiudicarsi un Gran Premio. E un’altra grande prova agonistica arriva in Canada, dove sul circuito di Montreal resiste strenuamente agli attacchi della Mercedes di Nico Rosberg, portando infine all’errore il tedesco, che taglia il traguardo alle sue spalle.

Una carriera seguita con attenzione minuziosa dall’ingombrante figura del padre Jos, che ha “programmato” suo figlio per arrivare ai massimi livelli del motorsport, anche risultando estremamente duro ed esigente nei confronti di Max fin da quando era bambino, forgiando così in lui un carattere fin troppo duro e determinato. E così ci ritroviamo un giovane fenomeno che sembra quasi estraneo alle emozioni, che sa sempre come comportarsi e alla sua età ha un atteggiamento da esperto professionista, e che anche in occasione della sua prima vittoria in Formula 1 ha esultato tutto sommato in modo composto e non eccessivo, quasi sapesse già che quel giorno sarebbe arrivato.

Veloce in pista e nella vita, Max Verstappen ha anche fatto centro nel cuore della sua altrettanto veloce fidanzata, la svedese Mikaela Ahlin-Kottulinsky. La bellissima bionda ritratta più volte assieme al pilota della Red Bull è impegnata in un programma piloti Audi, nella TT Sport Cup. Probabilmente i due si sfideranno anche in pista come fanno Maverick Vinàles e Kiara Fontanesi nel cross, altra coppia celebre del motorsport.

Se Max Verstappen diventerà o meno un campione del mondo sarà solo il tempo a dirlo, ma l’impressione generale è quella di trovarsi davanti ad un predestinato. Se Red Bull gli fornirà in futuro una vettura in grado di vincere, Max probabilmente non si farà sfuggire l’opportunità, dando anche ragione ad Helmut Marko che non ha esitato a puntare tutto su di lui preferendolo a Dany Kvyat. E se non sarà il team austriaco ad offrirgli la grande occasione realisticamente lo farà qualcun altro. Magari un giorno lo ritroveremo vestito di rosso.

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