MotoGP Argentina, pole della Ducati con Jack Miller

JACK MILLER MOTOGP ARGENTINA POLE
@DUCATI PRAMAC

Grandissima pole position dell’australiano in sella alla Ducati Pramac, che grazie a una scelta coraggiosa mette in riga Pedrosa e Zarco

La pole del GP di Argentina, seconda tappa del mondiale 2018 MotoGP, va a Jack Miller, autore di un azzardo incredibile nella sessione di qualifica. L’australiano del Team Pramac ha fatto una scelta coraggiosa durante la Q2 scegliendo di montare le gomme slick mentre tutti i rivali erano ancora sulle gomme rain. Grandissima la soddisfazione di Francesco Guidotti, che ai microfoni di Sky si è lanciato senza remore in un commento carico di adrenalina: «Jack ha avuto davvero le palle a fare questa scelta ed è stato bravissimo a non fare errori». Le condizioni miste dell’asfalto unite all’incredibile sensibilità di Miller in condizioni di scarso grip, hanno creato le basi per l’impresa, regalando questa grandissima soddisfazione alla squadra toscana.

Unico a tentare un azzardo simile è stato Marc Marquez, che però è rientrato immediatamente al box rinunciando al tentativo di emulare Miller, chiudendo poi al sesto posto la propria sessione di qualifica. Lo spagnolo, che in condizioni di pista asciutta aveva messo in mostra una superiorità imbarazzante nei confronti di tutti i rivali, si è dovuto piegare a molti ma si è comunque preso la soddisfazione di battere Dovizioso, solo decimo.

A fare compagnia in prima fila a Miller, domani ci saranno Dani Pedrosa e Johann Zarco, ancora una volta migliore Yamaha in pista. Lo spagnolo di Sabadell è riuscito ad interpretare meglio del suo blasonato compagno di squadra le condizioni della pista, riuscendo a tenersi a meno di due decimi dalla pole. Ottima anche la prestazione di Zarco, di nuovo in prima fila e nuovamente migliore tra i piloti Yamaha.

Ad aprire la seconda fila un coriaceo Tito Rabat, che conferma l’ottimo feeling con la Desmosedici del team Avintia.  Da sottolineare che sia Miller che Rabat dispongono della specifica 2017 della Desmosedici, evidentemente più a suo agio in queste condizioni rispetto alla GP18 a disposizione dei tre ufficiali Ducati, ovvero Dovizioso, Petrucci e Lorenzo. Almeno il leader di campionato Dovizioso si è preso un posto in top ten, piazzando la Desmosedici all’ottavo posto in griglia, in terza fila, raddrizzando in parte un fine settimana che per ora non gli riservato grandi soddisfazioni.

Soddisfazioni che invece sono arrivate sia per Suzuki che per Aprilia, con Alex Rins quinto in griglia dopo aver anche condotto le danze negli istanti finali della Q2 e soprattutto Aleix Espargarò, settimo dopo aver strappato l’accesso alla Q2 a un certo Jorge Lorenzo.

Grande delusione proprio per Lorenzo, fuori dalla Q2 negli ultimi secondi della sessione e battuto anche da Karel Abraham in sella alla Desmosedici GP16 gestita dal Team Aspar. Anche questa seconda tappa del mondiale 2018 non sembra riservare per il momento grandi traguardi per lo spagnolo.

Soffrono anche i due ufficiali Yamaha, con Vinales nono a chiudere la terza fila e Valentino Rossi solo undicesimo. Nessuno dei due piloti di Iwata ha trovato un buon feeling con le condizioni miste dell’asfalto di Termas di Rio Hondo, e la speranza per entrambi è probabilmente di vivere una gara in condizioni di asfalto asciutto, una situazione che sembra digerire meglio la M1 in configurazione 2018.

Ennesima delusione anche per Andrea Iannone, ultimo della Q2 a oltre due secondi e mezzo dal riferimento di Miller. L’italiano sta anche subendo spesso il compagno di Team, che dopo aver sofferto troppi infortuni che l’hanno condizionato nel 2017, sta affrontando alla grande questa prima fase del 2018, mettendo in ombra con le proprie prestazioni il pilota di Vasto.

Questa la griglia di partenza del GP di Argentina MotoGP

1 Jack MILLER AUS Alma Pramac Racing Ducati 318.5 1’47.153
2 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 309.9 1’47.330 0.177 / 0.177
3 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 314.7 1’47.365 0.212 / 0.035
4 Tito RABAT SPA Reale Avintia Racing Ducati 312.3 1’47.681 0.528 / 0.316
5 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 309.7 1’47.743 0.590 / 0.062
6 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 314.4 1’47.754 0.601 / 0.011
7 Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 316.7 1’47.845 0.692 / 0.091
8 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 312.9 1’48.247 1.094 / 0.402
9 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 314.0 1’49.044 1.891 / 0.797
10 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 316.7 1’49.304 2.151 / 0.260
11 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 310.1 1’49.326 2.173 / 0.022
12 Andrea IANNONE ITA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 309.1 1’49.975 2.822 / 0.649
13 Karel ABRAHAM CZE Angel Nieto Team Ducati 311.5 1’49.878 0.750 / 0.360
14 Jorge LORENZO SPA Ducati Team Ducati 318.1 1’50.063 0.935 / 0.185
15 Scott REDDING GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 312.5 1’50.175 1.047 / 0.112
16 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 308.9 1’50.324 1.196 / 0.149
17 Xavier SIMEON BEL Reale Avintia Racing Ducati 313.4 1’50.364 1.236 / 0.040
18 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 318.5 1’50.449 1.321 / 0.085
19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 313.9 1’50.606 1.478 / 0.157
20 Thomas LUTHI SWI EG 0,0 Marc VDS Honda 307.7 1’50.833 1.705 / 0.227
21 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 310.3 1’51.007 1.879 / 0.174
22 Franco MORBIDELLI ITA EG 0,0 Marc VDS Honda 305.7 1’51.012 1.884 / 0.005
23 Hafizh SYAHRIN MAL Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 307.0 1’51.142 2.014 / 0.130
24 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 312.4 1’51.387 2.259 / 0.245