MotoGP, Biaggi: «Jorge la delusione del 2017. Rossi ha pagato la caduta di Le Mans»

max biaggi
@imagephotoagency

Il ‘Corsaro’ ha parlato alla Gazzetta dello Sport della stagione che sta andando a concludersi: «Dovi è stata la vera sorpresa, ma Marquez è il più forte»

Vincitori e vinti, sorprese e delusioni. Nella bella intervista realizzata dai colleghi de La Gazzetta dello Sport Max Biaggi spazia a tutto campo sulla stagione 2017 della MotoGP, che andrà definitivamente in archivio il 12 novembre a Valencia incoronando campione del mondo uno tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso. Proprio il numero 04 della Ducati è stato il pilota a impressionare maggiormente Max (e non solo lui…) in questa annata: «Nessuno se lo sarebbe aspettato in lotta per il titolo e invece è lì davanti. La scossa è stata a mio avviso trovarsi al fianco un compagno come Jorge che ha vinto tanti titoli; poteva diventare una situazione di difficoltà e invece gli ha permesso di tirare fuori una forza che non aveva mai mostrato in precedenza. Si sta giocando il titolo con merito ed è diventato fortissimo nel corpo a corpo: è il solo contro cui Marquez abbia sempre perso i duelli finali». L’analisi del 4 volte campione del mondo della 250 però è più ampia riguardo la stagione della Ducati e abbraccia anche la moto, giudicata la migliore del lotto soprattutto sul bagnato, e il compagno di squadra del Dovi, quel Jorge Lorenzo che di Biaggi è un grande amico: «Mi dispiace dirlo, ma credo che sia lui la delusione di questo 2017 ed è il primo a rendersene conto. Ha dovuto accettare di essere battuto spesso dal compagno di team e di vederlo lottare per il titolo mentre lui arrancava. Non è una cosa facile. Però è sempre stato propositivo, non si è mai nascosto dietro le scuse. Se nel 2018 gli daranno una moto più adatta al suo stille, tornerà davanti. E credo che lo faranno, perchè sennò non avrebbe senso averlo portato in Ducati».

Il vero fenomeno del motociclismo attuale però è Marc Marquez e Biaggi ne parla con grande ammirazione: «E’ l’uomo da battere. Non inizia mai la stagione con la moto migliore ma ci mette sempre qualcosa in più. Lui è tutto velocità, onore, gloria…e cadute. L’unico anno in cui ha avuto la moto più prestazionale sin dall’inizio ha vinto 10 gare di fila! Lui è la Honda. Ha subito 3 ritiri eppure è lì davanti. Se gli fosse riuscito il sorpasso a Dovizioso in Austria quella manovra sarebbe diventata uno dei comandamenti del motociclismo. E’ stata una mossa vecchio stile, fatta tra l’altro con le gomme finite. Ci voleva tantissima lucidità e un gran controllo». Infine le ultime parole Max le riserva al suo storico rivale, Valentino Rossi, e per la Yamaha: «Rossi cadendo a due curve dalla fine a Le Mans si è giocato molto. E’ stato uno zero molto pesante nell’ottica del campionato. Però ci può stare, si stava giocando la vittoria ed arrivava da una grande rimonta. La Yamaha ha deluso perchè non è riuscita a migliorare nel modo in cui ci aveva abituato. Zarco invece è stato una grande sorpresa. Nessuno lo aspettava e alla prima in Qatar si è steso quando era in fuga. Mi ha ricordato un po’ la mia vittoria all’esordio in 500 a Suzuka nel 1998; ed è bravissimo nei corpo a corpo».