MotoGP, Guidotti di Ducati Pramac: «Mostreremo il vero talento di Miller»

Ducati

Francesco Guidotti ha rilasciato un’intervista in cui parla del presente e del futuro di Ducati Pramac, spiegando il suo punto di vista sull’ingaggio di Miller

La stagione 2017 sarà l’ultima in Pramac per Scott Redding, che sta per lasciare spazio al talento australiano Jack Miller. Francesco Guidotti, team manager della compagine di Paolo Campinoti, spiega le mosse di mercato che riguardano il 2018 in una intervista rilasciata al sito inglese Crash.net, che spazia attraverso molteplici argomenti. Il futuro è pianificato, ma resta fondamentale finire bene la stagione 2017 con otto gare da disputare ancora. Il discorso verte anche ovviamente su Danilo Petrucci e sulla bella stagione di cui è stato protagonista fino ad oggi. Una crescita umana e professionale quella di Danilo, che ha acquisito anche maggiore sicurezza grazie alla fiducia incassata da Ducati.

La prima domanda riguarda proprio il futuro, ma è lo stesso Francesco Guidotti a ricordare che la stagione 2017 è ancora lunga: «La prossima stagione è ancora abbastanza lontana! Noi siamo felici di aver sistemato le due selle, ma adesso dobbiamo restare concentrati sulla stagione in corso. Ci sono ancora 8 gare da correre, non è ancora finita. Abbiamo lavorato per mettere un punto fermo ed avere un piano per la prossima stagione, ma adesso stiamo concentrati su questa». Dopo il discorso passa al futuro, con una precisazione sul materiale tecnico a disposizione della coppia di piloti nella prossima stagione:«La situazione resterà identica all’attuale. Danilo avrà una moto factory, quindi avrà una 2018. Ovviamente all’inizio della stagione sarà come quest’anno. I test invernali e le prime gare serviranno per fare qualche sviluppo. Jack avrà una moto 2017. Questa è la situazione, niente da aggiungere».

Guidotti spiega poi qual’è stato il percorso che ha condotto Jack Miller in Pramac, spiegando che probabilmente il pilota non sia ancora stato messo in condizione di esprimere tutto il proprio talento: «Ci ha fatto sapere che gli sarebbe piaciuto venire con noi. Ogni pilota che gira per le prove libere o in gara, ha l’opportunità di studiare gli altri piloti. Forse ha notato qualcosa sulla Ducati che gli manca oggi. Io sono abbastanza sicuro che il suo potenziale sia molto superiore a quello mostrato finora. Ducati la pensa come me. Siamo stati attratti dal suo talento, cercheremo di dimostrarlo assieme»

Dopo aver analizzato il futuro, lo sguardo passa al presente ed in particolare a matrimonio con Redding che terminerà alla fine del 2017. Una separazione consensuale, senza rancori ma con tanta voglia di finire bene quest’avventura assieme: «E’ stato lo stesso processo con Scott. Ad essere onesti, la scorsa stagione iniziò molto bene. I test invernali sono stati incredibili, e la prima parte di stagione assolutamente ottima. Dopo abbiamo avuto un pò di sfortuna e nella seconda metà della stagione nessun buon risultato. Anche questa stagione le cose sono andate bene all’inizio, ma non così bene come ci aspettavamo. Quando parlo di noi, intendo il pilota e la squadra assieme. Poi abbiamo parlato del futuro e ci siamo resi conto che c’era qualcosa che non funzionava tra noi e lui. Non c’è nessuna delle due parti arrabbiata, è stata una separazione consensuale. Adesso faremo il massimo per finire bene la stagione, e so che l’anno prossimo andrà in Aprilia. Gli ho solo chiesto di restare concentrato sulla stagione in corso, ma penso che sia abbastanza professionale da dare il 100% fino a Valencia».

L’ultima parte dell’intervista verte sui passi avanti compiuti da Danilo Petrucci in sella alla GP17. Il pilota ternano è l’uomo in più di Ducati in pista ed offre una possibilità di sviluppo molto più rapido alla Casa di Borgo Panigale. Un’opportunità per tutti ed anche una motivazione in più per gli ufficiali Dovizioso e Lorenzo per dare il massimo in ogni circostanza: «Non c’è un unica ragione, ma tante piccole cose che messe assieme fanno la differenza. Adesso Danilo è più forte mentalmente, riesce a restare calmo anche quando le circostante si fanno difficili. Di certo avere a disposizione la moto ufficiale, lo aiuta per restare al top. E’ importante per la Ducati dimostrare il proprio potenziale con diversi piloti. Sappiamo che la Ducati è una moto particolare, con cui solo Stoner ha vinto un mondiale. In questo momento della stagione, Dovizioso ha due vittorie (intervista rilasciata prima del GP d’Austria, NDR) e Danilo è andato due volte sul podio. Anche per Lorenzo è molto importante. Il fatto di avere spesso dei piloti sul podio con quella moto, costituisce anche una motivazione in più. Penso sia una cosa buona per la Ducati».