MotoGP, ennesimo disastro per Iannone: battuto pure da Van der Mark

iannone
@Red Bull

Il pilota della Suzuki sprofonda arrivando dietro anche all’esordiente olandese. Per il 2018 serve a tutti i costi un cambio di passo da parte sua e della casa di Hamamatsu

Nello sport come nella vita ci sono sliding doors continue che segnano l’ascesa o la caduta di persone e di atleti. Il caso esemplare in questo momento è quello di Andrea Iannone, passato in un anno da star del Motomondiale e potenziale futuro contender anche per il titolo a pilota in questo momento di terza fascia, battuto persino da chi si è seduto per la prima volta su una MotoGP solo pochi giorni fa. E’ quello che è successo a Sepang con l’esordiente Michael Van der Mark che è riuscito a chiudere la sua prima gara di sempre nel Motomondiale, in sella ad una M1 del 2016, a ridosso della zona punti, in 16^ posizione, proprio davanti alla Suzuki di Iannone. Oltre al danno, la beffa di vedere la sua vecchia squadra, la Ducati, centrare la doppietta con Dovizioso e Lorenzo e tenere aperti i giochi per il titolo iridato. Sembrano passati secoli da quando 12 mesi fa si discuteva se a far da compagno di squadra di Jorge in ‘rosso’ sarebbe dovuto essere il Dovi o proprio The Maniac, che alcuni vedevo come favorito in quel particolare derby tutto italiano. Alla fine il team di Borgo Panigale ha scelto e mai come oggi quella decisione sembra azzeccata.

Iannone ha vissuto un 2017 da incubo senza mai trovare il giusto feeling con la moto che lo scorso anno Maverick Viñales portò ad una vittoria, quattro podi e al 4° posto finale in classifica. Il naufragio di ieri cancella anche i progressi mostrati tra Giappone e Australia, dove erano arrivati due buoni piazzamenti, 4° a Motegi e 6° a Phillip Island. Iannone nel dopo gara non ha saputo darsi una spiegazione di quanto successo, dicendo che «succedono troppe cose strane» con la moto che in alcune gare va fortissimo e in altre pianissimo senza un motivo apparente. Di certo questo inverno sarà cruciale per la Suzuki e per la carriera di Andrea Iannone: la casa di Hamamatsu e il pilota di Vasto dovranno imparare finalmente a conoscersi e capirsi perchè un’altra stagione vissuta nell’anonimato come questa rischia di diventare disastrosa per le ambizioni future di entrambi.