MotoGP, Pernat: «Lorenzo in difficoltà, vedo un divorzio con Ducati»

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Il manager Pernat è intervenuto sulla situazione contrattuale di Jorge Lorenzo e la spara grossa

Non accennano a diminuire i rumors riguardanti la coppia delle (ancora non realizzate) meraviglie composta da Jorge Lorenzo e la Ducati e ci ha pensato Carlo Pernat a gettare benzina sul fuoco. Lo spagnolo è stato un investimento enorme da parte della Casa di Borgo Panigale ma i risultati di questo investimento sono stati per ora raccolti da un altro pilota, ovvero quel Dovizioso che ha lottato per tutto il 2017 con Marquez per il titolo raccogliendo sei vittorie di tappa. Anche durante l’intera stagione di test invernali, l’italiano è apparso il vero capitano della squadra, l’uomo su cui puntare. Un’intervista rilasciata a Speedweek durante la quale lo spagnolo Lorenzo ha parlato della sua situazione in Ducati e della Yamaha, ha creato diversi problemi di interpretazione. Per alcuni lo spagnolo avrebbe ammesso candidamente che la Ducati non è la moto costruita per lui, per altri le affermazioni al “pepe” di Giorgio sono frutto di una pessima traduzione dal tedesco. Pernat ha deciso di cavalcare la prima onda.

Dopo la deludente prestazione nei test di Qatar si è tornato a parlare dell’ingaggio di Jorge Lorenzo con Ducati. Paolo Ciabatti aveva già espresso la sua opinione sul ritoccare a ribasso l’ingaggio del pilota maiorchino: «La Ducati ha fatto uno sforzo per attirare l’attenzione di Lorenzo, ma quello era un momento particolare. Il budget a disposizione per lo stipendio dei piloti è interessante, ma non penso che potremo dare a Jorge lo stesso ingaggio di quando è arrivato in squadra». A questo si aggiunge la perdita della sponsorizzazione di TIMche ha limitato l’importo massimo stanziato dalla Ducati e pare che il budget per la riconferma dei piloti sia di circa 11 milioni di euro.

Durante la trasmissione Paddock, il manager Carlo Pernat ha dichiarato: «Lorenzo è un po’ nel pallone. Fra tre o quattro GP Ducati sceglierà Dovizioso come prima guida e vedo un divorzio Lorenzo-Ducati perchè dovrebbe accontentarsi della metà di quello che riceve. I soldi spesi su Lorenzo sono stati impiegati per lo sviluppo del telaio che adesso è molto simile a quello della Yamaha. Il problema è che adesso Lorenzo sta abiurando questo telaio e sta trattando la moto vecchia. L’investimento è stato fatto per avere informazioni sulla ciclistica della Yamaha sperando che poi Lorenzo facesse il risultato».

Secondo Pernat la chiave di tutti i problemi sarebbe in una certa fragilità dello spagnolo: «Adesso la Ducati è una signora moto, il problema è che Lorenzo ha dato indicazioni, non ha sviluppato la moto e nonostante tutto questa moto non gli piace. O c’è un problema mentale o c’è qualcosa che non funziona. E’ un campione ma è molto fragile di testa, altrimenti non si spiegano certe gare da primo posto e altre da 15esimo. Ha dichiarato che questa non è la sua moto e che stava meglio in Yamaha, non voglio dire che sia pazzo, ma è ondivago». Anche in questo caso, le parole di Lorenzo rilasciate a Speedweek sono forse state travisate, ma appare chiaro che qualcosa che non funziona nel rapporto ci sia.

Tutte le volte che Carlo Pernat si esprime con tanta determinazione, c’è da ricordare bene che il suo ruolo è ancora oggi quello di manager di Iannone, dal quale non si è ancora separato ufficialmente. Ci preme sottolineare questo, perché certe dichiarazioni così forti spesso sono mirate a destabilizzare un ambiente. Di certo Pernat non può con le sue parole contribuire alla conferma o meno di Lorenzo, ma appare chiaro che determinate frasi non creino alcun contributo positivo alla definizione di un accordo tra Ducati e Lorenzo. Quale potrebbe essere l’obiettivo di questa strategia appare chiaro: aprire uno spiraglio a Iannone per tornare in Ducati. Come abbiamo sottolineato più volte, quando le strade tra Ducati e Iannone si separarono, il management Ducati parlò di un arrivederci e non di un addio.

Pernat aveva anche dato per certo l’approdo di Marquez in KTM nel 2019 con il placet di Red Bull, pronta a sborsare follie per averlo sulla moto austriaca totalmente brandizzata dal produttore di bevande energetiche. Sappiamo tutti come è andata.