MotoGP, Yamaha risponde alle accuse di Honda

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Arriva la reazione Yamaha alle parole del gran capo HRC

Non si è fatta attendere a lungo la risposta della Casa di Iwata ai cugini di Tokyo. Yamaha bacchetta la Honda per le parole espresse da Shuei Nakamoto e spera che il mondiale possa finire nel migliore dei modi. Nel frattempo sono state cancellate la festa Movistar e la conferenza stampa del giovedì. Come era prevedibile, le parole messe nero su bianco dalla HRC nel comunicato stampa di ieri hanno generato una serie di reazioni forti nella MotoGP. La prima notizia successiva alla pubblicazione dell’intervista a Nakamoto è giunta direttamente da Dorna che tramite il sito motogp.com ha annunciato la cancellazione della conferenza stampa del giovedì riservata ai piloti. Il consueto appuntamento con la stampa sarà sostituito da una riunione tra tutti i piloti MotoGP ed i manager dei team.

Facile intuire che l’intenzione della Dorna sia quella di non far salire eccessivamente i toni della vicenda, che ha già abbondantemente superato i limiti della pista. La conferenza prevedeva la presenza in contemporanea di Lorenzo, Rossi e Marquez seduti davanti ai giornalisti e pronti a rispondere alle domande dei media. Evidentemente si è preferito sedare gli animi attraverso la cancellazione della conferenza stampa, preferendo sostituirla con una seduta di gruppo in cui il filo conduttore potrà essere uno ed uno solo: “Domenica in pista non fate altre sciocchezze!”.

La Dorna è evidentemente preoccupata per quello che potrebbe accadere in gara a Valencia ed ha ottime ragioni per esserlo. Tra servizi giornalistici malriusciti, dichiarazioni al veleno e ricorsi al TAS, il finale dell’edizione 2015 del mondiale MotoGP sta passando alla storia come uno dei più complicati della sua storia. Ad esacerbare ulteriormente gli animi altre due news che riguardano la Yamaha. La prima è relativa alla cancellazione della festa Movistar, main sponsor Yamaha, prevista proprio per celebrare la vittoria nel mondiale ad appannaggio esclusivo di un pilota del team Factory di Iwata. I responsabili della comunicazione del gigante per le telecomunicazioni spagnolo hanno ritenuto che la situazione possa costituire un volano di pubblicità negativa per l’azienda, optando per l’annullamento dell’evento.

La seconda invece riguarda la risposta di Yamaha ad Honda, tramite un breve e cristallino comunicato stampa diramato oggi:

“Ci riferiamo al comunicato stampa rilasciato dal servizio Media della Repsol rilasciato il 25 Ottobre 2015, intitolato “Pedrosa vince e Marquez fa un incidente dopo l’antisportivo calcio di Rossi”, seguito dal comunicato stampa rilasciato dalla HRC il 2 novembre intitolato “Domande e risposte con Shuhei Nakamoto, Vice Presidente Esecutivo HRC”.

Yamaha desidera esprimere il proprio disappunto per le parole utilizzate nel raccontare l’incidente occorso tra i piloti Valentino Rossi e Marc Marquez. Entrambi i comunicati includono parole che accusano Valentino Rossi di aver dato un calcio alla moto di Marc Marquez che è qualcosa di non provato durante le indagini della Race Direction. Ci vediamo costretti a rigettare qualsiasi conclusione che non corrisponda con quanto stabilito dalla Race Direction.

La Yamaha non gradisce entrare in ulteriori discussioni riguardanti questa sfortunata vicenda ed il nostro desiderio è quello di concludere la stagione 2015 della MotoGP nel miglior modo possibile. Andiamo a Valencia con la chiara intenzione di fare del nostro meglio per vincere e ci auguriamo che sia una memorabile corsa finale con tutti i piloti e team intenti a competere con totale sportività come merita la categoria top delle gare motociclistiche”.

Con l’avvicinarsi all’ultimo weekend della stagione, sembra che gli animi delle varie parti coinvolte non accennino a placarsi. Da appassionati di moto e di sport, non possiamo che augurarci di svegliarci domenica sera da quello che poteva essere un finale da sogno e sta diventando sempre di più un finale da incubo.