Rea cannibale, vince anche gara 2 in Australia

Seconda manche SBK di Phillip Island: tanta voglia di riscatto per Chaz Davies e Davide Giugliano. Gli alfieri della Ducati fanno il massimo, ma contro questo Jonathan Rea non possono nulla

Il poleman Sykes scatta benissimo allo spegnimento del semaforo e tiene la prima posizione allo start tenendo dietro Johnny Rea e Davide Giugliano. Alex Lowes parte bene ed è subito quarto ma dopo poche curve l’alfiere della Yamaha esce di traiettoria ed è costretto a fermarsi ai box per un problema alla sua R1.

Quarto risale quindi Van Der Mark che dopo il podio della prima frazione vuole tentare l’impresa sulla CBR Ten Kate ed attacca presto Giugliano mettendo nel mirino Rea per la seconda posizione. Chiudono il gruppo di testa Nicky Hayden che ha cambiato il setting della moto dopo i problemi alla gomma anteriore di gara 1, ed il francese Sylvain Guintoli con la Yamaha gemella di Lowes.

La MV Agusta continua nella sua domenica maledetta, e dopo aver visto la gara Supersport rovinata dalle cadute di Cluzel e Zanetti, anche Leon Camier prende la via del box per un problema alla sua splendida F4, che gli impedisce di ripetersi dopo l’ottima performance di gara 1.

Stessa sorte dopo poco per Lorenzo Savadori, che dopo un primo problema alla moto ed una violenta sbacchettata aveva deciso di restare in pista per fare esperienza. Nonostante la caparbietà del Campione del mondo Stock 1000, dopo due giri è costretto ad imboccare la pitlane e parcheggiare la sua RSV4 nel box.

Dopo cinque giri la classifica in testa è praticamente identica ai primi giri di gara 1, con Mr Superpole Tom Sykes che conduce la gara su Rea e Van Der Mark. Alle loro spalle la coppia Ducati formata da Davies e Giugliano con la bella prova di Hayden che ingaggia un fantastico duello con l’italiano della Ducati. Appena staccato Sylvain Guintoli che non tiene il ritmo del gruppetto di testa e resta settimo precedendo un ottimo Josh Brookes in sella alla BMW Milwaukee e staccato di qualche secondo.

Un errore in staccata al tornantino di Sykes movimenta i gruppetto di testa dopo qualche giro, con Rea che ne approfitta prima di farsi passare a sua volta dal velocissimo olandese della Honda. Anche Guintoli non molla il gruppo e recupera qualche decimo fino a portarsi nella scia di Hayden quinto.

A metà gara il gruppo di testa formato da sette piloti è ancora serrato e sembra che Sykes inizi ad avere i soliti problemi di gomme, iniziando a perdere posizioni e subendo anche il sorpasso di Chaz Davies. Dopo la lezione di gara 1 anche Davide Giugliano sta tenendo sotto tiro il podio e sembra avere il ritmo per lottare fino all’ultimo passaggio in questa seconda frazione.

Alle spalle di questo gruppo selvaggio in testa alla gara c’è un gruppetto di quattro BMW che hanno formato un trenino interamente Made in Baviera e divise tra le compagini Althea e Milwaukee, con Jordi Torres che precede Brookes, Reitemberger ed un ottimo Abraham.

Passano i giri e dopo un tentativo di attacco di Giugliano ai danni di Sykes, i due piloti hanno un piccolo contatto che manda larghi entrambi. I due si fanno passare anche da Hayden e Guintoli, quinto a sorpresa. Il soprasso dell’italiano su Sykes va a segno nel momento in cui mancano solo cinque passaggi alla bandiera a scacchi ed inizia la lotta vera per il podio. Anche Hayden sembra voler essere della partita per la vittoria e dalla sua quarta posizione sembra pronto a dare battaglia a Rea, Davies e Van Der Mark.

Giugliano passa anche Guintoli nel frattempo e si porta alle spalle di Hayden mentre in testa Davies sembra studiare Rea nel tentativo di passarlo in vista del traguardo. Il Gallese della Ducati attacca il campione del mondo e va in testa al tornantino quando mancano solo due giri al traguardo e sembra determinato a staccare il rivale per non concedergli la replica nell’ultimo passaggio.

Replica che però arriva grazie al motore della Ninja di Rea, che gli permette di sverniciare la Panigale di Davies in rettilineo. Il gallese però non accetta e fa un erroraccio nel tentativo di restituire il sorpasso a Rea perdendo l’anteriore della sua Panigale nel tornantino. Strada spianata per la vittoria di Rea e venti punti buttati a terra da Chaz Davies.

Van Der Mark eredita la seconda posizione, ma la lotta per il terzo gradino del podio diventa infuocata quando Davide Giugliano attacca Nicky Hayden e fa un sorpasso semplicemente sublime ai danni del Kentucky Kid. L’alfiere della Ducati riesce così a raddrizzare la giornata per la Casa di Borgo Panigale e si prende il primo podio della stagione.

La classifica finale di questa seconda frazione a Phillip Island vede dunque il campione del mondo SBK Rea conquistare una splendida ed autorevole doppietta, davanti a Van Der Mark e Giugliano. Quarto Nicky Hayden che riesce a rifarsi dopo i problemi di gomme in gara uno e quinto Sylvain Guintoli. Solo sesto Sykes che ancora una volta crolla nella seconda parte di gara e precede le tre BMW di Torres, Reitemberger e Brookes. Decimo Davies, che riesce a riprendere la pista con la sua Panigale facendo qualche punto in ogni caso importante in ottica campionato.

Dopo queste prime due gare appare palese che il britannico della Kawasaki Jonathan Rea sia ancora il pilota da battere, con Davies che per due volte ha tentato di resistere al campione del mondo in carica. Ottima performance di Giugliano, che sulla pista che l’anno scorso gli aveva causato un infortunio tremendo compromettendo la sua stagione, riesce a conquistare un podio desideratissimo e meritato dopo il grande lavoro fatto assieme al team sulla moto.

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