Rossi ad Aragon per tentare la fuga

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Dopo le follie climatiche di Silverstone e Misano, il motomondiale arriva in terra spagnola ad Aragon. Il bellissimo circuito ospiterà il quattordicesimo round di questo mondiale sempre più appassionante

Valentino Rossi a Misano ha gestito al meglio la situazione in pista, riuscendo a mettere altri punti fra sé e Lorenzo e portando il proprio vantaggio sul rivale in classifica a 23 punti. Marquez invece ha ritrovato la strada della vittoria, dimostrando di non aver perso un millimetro del suo proverbiale talento e candidandosi a diventare sempre di più l’ago della bilancia in questa sfida Mondiale. Il folletto spagnolo non ha del tutto accantonato le speranze di titolo e se riuscisse ad aprire una sequenza di vittorie potrebbe seriamente rientrare in lotta prima di Valencia.

Alle spalle dei magici tre che stanno dando vita ad un Mondiale da fantascienza, c’è una Ducati che ad Aragon potrebbe dire la sua. Iannone purtroppo si è fatto di nuovo male in allenamento e non sarà al top, dopo una lussazione alla spalla. Dovizioso invece sembra in pieno recupero dopo le prestazioni comunque solide di Silverstone e Misano e il tracciato spagnolo potrebbe sposarsi bene con le caratteristiche della GP15. Vista la presenza di un lunghissimo rettilineo, sarà curioso assistere all’eventuale presenza di alettoncini di vario genere applicati alla moto per risolvere i problemi che affliggono le Rosse di Borgo Panigale.

L’appuntamento spagnolo è anche molto importante per la Suzuki gestita da Davide Brivio, che ha imboccato una spirale piuttosto negativa negli ultimi GP e sembra in difficoltà in questa fase decisiva per lo sviluppo della moto. La Casa di Hamamatsu sta riversando tutte le risorse Racing nella MotoGP e la recente vittoria del Campionato Endurance da parte del Team SERT si contrappone ai deludenti risultati in SBK e MotoGP delle ultime gare. Un buon risultato questo weekend potrebbe rilanciare le quotazioni di Brivio e del Team MotoGP.

In Aprilia hanno confermato l’attuale coppia di piloti anche per la prossima stagione, con Stefan Bradl che vede premiato il suo ottimo lavoro in sella alla RS-GP nelle ultime gare ed Alvaro Bautista che ha dimostrato come tenere duro nei momenti più difficili sia stato apprezzato dalla dirigenza del Gruppo Piaggio e da Romano Albesiano, il n°1 del Racing Aprilia.

In Moto2 ci avviciniamo al match point di Zarco, capace di dominare la stagione a suon di salti mortali all’indietro con le quali ha festeggiato vittorie a raffica. I giochi per quest’anno sembrano abbondantemente chiusi, ma la preparazione alla stagione 2016 vede una pedina importante del campionato cambiare casacca.

E’ ufficiale la conferma del passaggio di Sam Lowes al Team Gresini per la prossima stagione e per iniziare ad assaporare l’aria Aprilia. Durante l’anno Lowes testerà la RS-GP e sembra che il suo contratto garantisca sin da oggi l’impiego nel 2017 del rider britannico in MotoGP per il Team Gresini ed Aprilia. Un bel colpo di mercato, considerando che il gemello Sam è considerato uno dei talenti più cristallini presenti nell’attuale paddock.

Dalle piccole Moto3 ci si aspetta infine una gara spettacolare, con il gioco delle scie a farla da padrone assoluto sul lunghissimo rettilineo di Aragon che dovrebbe garantire lunghi trenini di moto in pista e decine di piloti divisi da pochi decimi ad ogni giro. In questa categoria gli italiani stanno raccogliendo tantissime soddisfazioni con le recenti vittorie di Antonelli e Bastianini che si è sommata alla consistenza ritrovata da un Romano Fenati prossimo al passaggio in Moto2. Danny Kent sembra non essere quello della prima metà di stagione ed il pur solidissimo vantaggio su Bastianini potrebbe cedere sotto i continui colpi dei nostri ragazzacci terribili e regalarci un finale di stagione da photofinish.

L’edizione 2014 del Gran Premio è stata caratterizzata da un meteo folle, con una gara in MotoGP pesantemente condizionata dai continui rovesci climatici che hanno costretto i piloti a lavorare di strategia più che di polso destro, regalando una bella vittoria a Lorenzo. Lo spagnolo interpretò meglio di tutti la gara ed ottenne una vittoria liberatoria. Statisticamente, è improbabile che domenica possiamo assistere ad un’altra gara condizionata dal meteo. Ma la legge di Murphy ci dice il contrario e se domenica mattina Lorenzo dovesse vedere la propria visiera bagnarsi delle prime gocce d’acqua siamo certi che non la prenderebbe molto bene. Rossi nel dubbio sta facendo la danza della pioggia da due settimane. Come dargli torto?