SBK, Honda ingaggia Takahashi per Portimao e Jerez: Giugliano out

TAKUMI TAKAHASHI HONDA
@HONDA

Nonostante le parole di Marco Chini nei confronti di Giugliano, la Honda ha scelto di affidare la CBR del Team Ten Kate al pilota Takumi Takahashi per i round di Jerez e Portimao

Il pilota giapponese Takumi Takahashi salirà sulla Honda CBR a Jerez e Portimao, ovvero i due prossimi round del mondiale SBK 2017. Si tratta del terzo pilota che eredita la CBR che fu di Nicky Hayden, dopo lo statunitense Jack Gagne che ha corso a Laguna Seca e l’italiano Davide Giugliano, che ha corso al Lausitzring. Una notizia che era nell’aria, abbondantemente anticipata dai media e poi confermata da un comunicato della Honda che riporta le dichiarazioni di Marchi Chini e dello stesso pilota. Dopo le parole spese per Davide Giugliano da Chini, onestamente ci saremmo aspettati che Honda decidesse di finire la stagione con il pilota italiano, ma i piani di Honda si sono rivelati diversi.

La scelta del pilota giapponese ha una logica, perchè attualmente Takahashi utilizza nel Campionato SBK giapponese, ovvero l’All Japan SBK, una CBR equipaggiata con elettronica Magneti Marelli, diversa dalla Cosworth utilizzata nel mondiale. Proprio l’elettronica Cosworth è, secondo le idee di Stefan Bradl, il punto debole della moto. Tesi che il tedesco ha spinto soprattutto dopo aver provato la moto che Honda ha allestito per la 8 Ore di Suzuka, equipaggiata anch’essa con centralina Magneti Marelli. Takahashi ha l’esperienza per offrire il suo punto di vista sulle differenze tra le due gestioni elettroniche e Honda probabilmente dovrà decidere se cambiare radicalmente rotta in vista del futuro oppure insistere nello sviluppo dell’elettronica Cosworth.

Di fatto questa decisione ha tagliato fuori dai giochi Davide Giugliano, che aveva offerto la propria professionalità nei test e poi in gara al Lausitzring, e sembrava aver raccolto il favore dei manager Honda grazie al lavoro svolto. Soprattutto nel warm up del round tedesco, il rider aveva dimostrato di poter competere con tempi assolutamente in linea con quelli di Bradl, eppure la Honda ha deciso di comportarsi in modo diverso da quanto dichiarato. Questa decisione manifesta anche un maggiore interessamento della HRC nei confronti dei problemi della squadra che schiera la CBR nel mondiale SBK, visto il legame tra il pilota giapponese ed il colosso nipponico. Pilota che è ovviamente entusiasta per questa possibilità: «Sono onorato, come pilota che ha sempre cercato di arrivare sul palcoscenico delle competizioni mondiali, che i miei risultati e la mia esperienza mi siano riconosciuti, e che mi sia stata data l’opportunità di correre nel campionato del mondo SBK. Utilizzerò tutta l’esperienza accumulato in sella alla CBR dell’All Japan SBK per puntare in alto e aiutare la squadra. Cercherò di fare il massimo davanti ai fan del mondiale e spero che loro siano felici di vedermi all’opera».