Sfida nel deserto del Bahrain tra Mercedes e Ferrari

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Dalla terra dei canguri alla notte di Sakhir: la Formula 1 torna in pista questo weekend per il secondo appuntamento dell’anno

Il circus della Formula 1 cambia radicalmente paesaggio rispetto a quanto visto due settimane fa all’Albert Park di Melbourne. Il secondo gran premio stagionale si disputerà infatti domenica prossima sul tracciato di Sakhir, in Bahrain. E cambia anche la tipologia di pista, da un cittadino si passa infatti ad un circuito permanente, con caratteristiche più simili alla maggior parte delle piste presenti in calendario, che fornirà quindi ulteriori risposte sui valori in campo rispetto a quanto già visto in Australia. Come ormai di consueto anche quest’anno la corsa si disputerà in notturna, con l’ausilio delle luci artificiali, mentre in Italia saranno le 5 del pomeriggio.

A Melbourne abbiamo assistito all’ennesima doppietta della Mercedes, con una Ferrari però in grado di insidiare i rivali fin dalle prime fasi, grazie ad una partenza straordinaria dei due piloti e poi ad un ottimo ritmo in gara. Questo almeno fino alla bandiera rossa esposta dopo il brutto incidente che ha visto coinvolti Gutierrez e, soprattutto, Alonso. È lì che la casa di Stoccarda si è ripresa la vittoria, scegliendo per entrambi i suoi piloti la gomma più dura tra quelle a disposizione, decisione che ha permesso alle frecce d’argento di terminare la gara senza ulteriori soste ai box. In casa Ferrari non si sono dimostrati altrettanto freddi e decisi e così Sebastian Vettel si è dovuto accontentare di un terzo posto che ormai sta fin troppo stretto alla Rossa, mentre uno sfortunato Kimi Raikkonen è stato costretto al ritiro per un principio di incendio sulla sua power unit.

Cosa aspettarsi quindi da questa gara nel deserto? Le due Mercedes partono ovviamente con il favore dei pronostici, in particolare Lewis Hamilton che ha vinto le ultime due edizioni del Gran Premio del Bahrain e che ha dominato il weekend in Australia, salvo poi cedere la vittoria della gara a Nico Rosberg dopo una pessima partenza. L’inglese affronterà il fine settimana con una grande voglia di rivincita, forte delle prestazioni mostrate a Melbourne, mentre Rosberg dovrà cercare di confermare l’ottimo avvio di stagione per dimostrare di essere in grado di contendere il titolo al compagno di squadra.

La Ferrari SF16-H è attesa anche questo weekend a giocarsi la vittoria con la Mercedes su una pista amata da entrambi gli alfieri della Rossa. Se Vettel può infatti vantare già due successi a Sakhir nel periodo Red Bull, Raikkonen su questo circuito detiene il record di arrivi a podio, ben 7, e lo scorso anno fu protagonista di una gara eccellente che terminò in seconda posizione a poca distanza dal vincitore Hamilton.

Tra gli altri è probabilmente la Red Bull quella che può ambire ad essere la terza forza in pista dopo l’ottimo quarto posto di Ricciardo in Australia. I piloti del team di Milton Keynes dovranno però vedersela, tra gli altri, con i cugini della Toro Rosso, che a Melbourne hanno dimostrato di avere tra le mani una vettura molto competitiva. Chi invece ha deluso abbastanza è la Williams, lontana dalle posizioni di vertice che si auguravano Massa e Bottas. Per lo storico team inglese è atteso un miglioramento già da questa gara.

Non ci sarà invece Fernando Alonso, che dopo l’incidente in Australia non ha ottenuto l’approvazione dei medici necessaria per poter gareggiare in Bahrain, a causa di una frattura ad una costola. Al suo posto per questo weekend la McLaren ha quindi chiamato in tutta fretta il terzo pilota Stoffel Vandoorne, fresco vincitore e dominatore del mondiale GP2 2015, che farà quindi il suo esordio domenica nella massima formula automobilistica.

E le qualifiche? Il tanto vituperato sistema della “sedia rovente”, che ha debuttato in Australia subendo feroci critiche da piloti e addetti ai lavori, era stato immediatamente accantonato in favore del format precedente, che sarebbe dovuto tornare in vigore già da questa seconda gara, almeno nella sessione finale, Q3, che assegna la pole position. A quanto pare però è mancata l’unanimità da parte dei team per procedere all’abolizione delle nuove qualifiche, che verranno quindi riproposte nella sessione ufficiale di sabato pomeriggio.

Un weekend di Formula 1 che si annuncia quindi intenso e ricco di spunti, con un’altra attesa sfida tra Mercedes e Ferrari. Nella giornata di venerdì le vetture scenderanno in pista per le prime due sessioni di prove libere, mentre sabato, dopo le FP3, sono attese le qualifiche ufficiali. Per la gara appuntamento invece a domenica pomeriggio, quando allo spegnimento dei semafori scatterà il Gran Premio del Bahrain.