Valentino Rossi rincara: «Le scuse di Marquez mi fanno ridere»

VALENTINO ROSSI
@YAMAHA

Un Valentino Rossi assolutamente freddo e determinato, accusa lo spagnolo ai microfoni dei media in una conferenza post gara. Marquez con la sua aggressività ha riacceso un fuoco mai completamente sopito

In tantissimi attendevano le dichiarazioni di Valentino Rossi al termine del GP di Argentina, e il Dottore ha preferito sbollire la rabbia per l’episodio che l’ha visto vittima di un attacco suicida in pista da parte di Marc Marquez prima di parlare. Quando l’ha fatto, in una conferenza improvvisata aperta a tutti i Media presenti in Argentina, queste sono state le sue parole: «Fortunatamente sto bene, non mi sono fatto niente…almeno quello. Cosa dire? E’ una situazione secondo me molto pericolosa che rende necessario l’intervento da parte della Race Direction di qualcuno, altrimenti qui c’è da farsi male. Marquez non ha mai nessun tipo di rispetto per i suoi avversari, e se guardiamo anche solo la gara di oggi è andato addosso a quattro, cinque piloti diversi».

Valentino non risparmia dunque accuse precise rivolte a Marquez, reo di aver avuto in questa circostanza una condotta di gara decisamente sopra le righe: «Ormai lui ti punta la gamba, sa che se ti prende tra la gamba e la moto lui non cade e spera che cadi te. Lui ormai corre così, ecco. Se tu prendi tutti gli episodi che sono successi, li analizzi uno ad uno, capisci che sono cose che possono succedere durante una gara. Il problema è che Marquez è recidivo, corre così con tutti. Se guardiamo solo alle prime due gare di questa stagione, alla prima curva in Qatar ha preso la gamba di Zarco. Se guardiamo questo weekend, già da venerdì nelle prove ha cominciato a fare il matto. Ha tagliato la traiettoria da matto a Vinales, che e Vinales non si alzava cascavano entrambi. Poi l’ha fatto anche con me, sabato durante le prove. E poi l’ha fatto anche con Dovizioso».

Un vero fiume in piena Valentino, che non ha assolutamente risparmiato nulla al rivale spagnolo: «Poi oggi in gara…intanto c’è da dire che le regole parlano chiaro: se ti ti spegne la moto in griglia, bisogna che vai fuori dalla pista, ed è così per tutti. Lui non ha cagato nessuno, ha riacceso la moto, è andato contromano mentre noi tutti aspettavamo. Già per questo doveva essere fuori dalla gara, perchè le regole dicono questo. Se le regole sono uguali per tutti perchè non lo devono essere per lui. Secondo me è questo il problema. Poi dopo il ride trough ha iniziato a recuperare come un matto, è andato a sbattere contro Aleix Espargarò, poi con Tito Rabat, è venuto addosso a me e mi ha anche buttato per terra e poi penso che abbia fatto più o meno la stessa cosa anche con Vinales».

La chiusura di Valentino disegna lo stato d’animo già descritto anche da Lin Jarvis: «Secondo me il problema è che è pericoloso, io ho paura di stare in pista con Marquez. Quando oggi ho letto nella tabella che c’era (alle sue spalle dalle segnalazioni box – NDR) ho avuto paura. Non mi sento tutelato dalla Race Direction, perchè lui fa quello che gli pare  con tutti. Lo fa con tutti, e lo fa apposta, ti viene addosso apposta. E’ entrato in curva almeno 20 km più forte e mi ha buttato fuori. Mi ha preso fra la moto e la gamba, come al solito, come ha fatto anche con Espargarò a più di 200 all’ora».

Un’attitudine quella di Marquez che secondo Valentino ha delle conseguenze molto pesanti anche sull’approccio degli altri piloti: «Il problema è che non ha rispetto per i suoi avversari, alza il livello della competizione ad un livello che è pericoloso per tutti. Io quando sono in pista con lui ho paura. Ho paura perchè so che mi può venire addosso. Poi lui non mi tratta come fa con gli altri, ma fa anche peggio, come è successo anche nel 2015 quando mi ha fatto perdere un mondiale apposta. Lo abbiamo detto, ridetto e non può succedere che lui vada a sbattere contro sei piloti in un weekend. Se succede una volta può capitare, è capitato a tutti, anche a me in passato. Ma se capita così, lo fai apposta, quindi io mi aspetto che gli facciano qualcosa. Ho detto a Mike Webb (Responsabile di Gara FIM – NDR) che loro hanno una grande responsabilità, e cioè che devono fare in modo che non si comporti più così. Se lui continua a comportarsi così, anche tutti gli altri piloti alzeranno il livello di aggressività e siccome questo è uno sport pericoloso, va a finire male e dopo cinque gare c’è solo metà della griglia di partenza perchè tutti cominciano a buttarsi fuori l’uno con l’altro».

Anche sul tentativo di scuse di Marquez avvenuto subito dopo la gara, Rossi è molto duro e manda un messaggio più che chiaro al rivale: «Ti viene a chiedere scusa con Alzamora e Puig davanti alle telecamere, perchè sta facendo PR, ma non è sincero. E non lo è perchè la volta successiva fa la stessa cosa. Se capita una volta e mi vieni a chiedere scusa, ci sta. Ma se capita una, due, tre, io le scuse non le accetto. Io spero che lui stia lontano da me e che non mi guardi più in faccia e glielo dirò. Perchè almeno chiedo un pizzico di rispetto. La presa per il culo, che viene a chiedere scusa, mi fa ridere. Io non sono la Race Direction, quello che ho detto è che loro hanno una responsabilità. Loro devono fare in modo che lui non vada a sbattere contro gli altri piloti, altrimenti diventa davvero pericoloso. Io ho paura. Quando c’è lui in pista, non mi sento protetto perchè lui fa quello che gli pare».