Antonio Giovinazzi: "La Formula 1 senza tifosi non è l'ideale"
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Antonio Giovinazzi: “La Formula 1 senza tifosi non è l’ideale”

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Il pilota pugliese dell’Alfa Romeo ha espresso il suo parere nel correre il Mondiale 2020 senza la presenza del pubblico sugli spalti

La Formula 1, come tutti gli sport, è fatta di tifo e passione, due componenti che al tempo di coronavirus, giocoforza, sono destinati ad essere accantonati. Lo sa bene Antonio Giovinazzi, l’unico rappresentante italiano sulla griglia di partenza.

Intervistato da Rai Sport, il 26enne di Martina Franca ha parlato della situazione attuale che sta vivendo la Formula 1 ma non solo: “La Formula 1 è rischio, è adrenalina: a partire da quando sali in macchina, dal rumore del motore. Aspettiamo con ansia questo inizio di campionato che sicuramente ci sarà”. E sui Gp a porte chiuse: Non sarebbe l’ideale un podio senza tifosi, ma sarebbe sempre un podio in Formula 1. Ricordo, come se fosse ieri, il Gran Premio di Monza dove ho sentito davvero il massimo supporto dei tifosi italiani ed è stata una delle cose più belle, una carica in più per affrontare quel week-end”.

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