F1, Lewis Hamilton: «Non penso ai record di Schumacher»

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Il campione della Mercedes quest’anno ha già superato il record di pole position di Michael ma non punta ai primati di vittorie e titoli mondiali: «Non posso pensare di riuscire a raggiungere i suoi record»

La caccia al titolo continua per Lewis Hamilton che dopo il successo insperato strappato a Singapore ha in mano il proprio destino sulla strada del quarto titolo iridato della sua carriera, quello che sarebbe il 3° in quattro stagioni. Questa del 2017 si sta rivelando per Lewis una stagione speciale, che l’ha già portato ad infrangere un record storico, quello delle pole position, detenuto da Michael Schumacher per 11 anni e caduto nel fine settimana monzese per mano dell’inarrestabile britannico. Lewis ha 32 anni ed ha avuto la bravura e la fortuna in carriera di guidare sempre auto molto competitive, che l’hanno portato ad essere l’unico pilota della storia in grado di vincere almeno un GP in ogni anno della sua carriera sportiva.

Continuando con questo ritmo i 2 record più leggendari raggiunti da Schumacher, le 91 vittorie ed i 7 titoli mondiali, non sembrano più così impossibili da superare. Il diretto interessato però, interrogato da alcuni colleghi sulla questione, ha preferito non rispondere direttamente: «E’ stata durissima vincere anche solo un titolo in questo campionato, figuratevi puntare ad arrivare a quattro quest’anno. Ho le idee abbastanza chiare su ciò che mi aspetta e non posso pensare di raggiungere Michael in questo momento. Non ne ho voglia. Penso a lavorare un passo alla volta. I record sono fatti per essere superati ma non posso dire se sarò io a riuscirci».

Hamilton poi si è concentrato sul suo presente, più soddisfacente che mai: «Adoro correre e credo di stare guidando al mio meglio in questo periodo della mia carriera. Sono riuscito a diventare il pilota più che completo possibile ed è una grande sensazione. Adoro le sfide, i fatti dicono che competiamo con Ferrari e Red Bull e se qualcuno di loro ci supera è comunque positivo perchè ti stimola a migliorare le tue debolezze e ad affinare le tue qualità». Hamilton in questi giorni è stato a Milano per assistere alle sfilate di moda e nel suo futuro c’è sempre la Mercedes: «Alla fine di ogni stagione pensiamo sempre al futuro. Per il momento ho un programma di cinque anni che viene ‘aggiornato’ di volta in volta aggiungendone uno».