F1 Singapore, FP1: lampo di Ricciardo, ma Vettel è lì

daniel ricciardo
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Il pilota australiano fa segnare il miglior tempo nella prima sessione di libere a Singapore ma Sebastian è lì. Hamilton è 4°, 7° Raikkonen. In pista anche il nostro Antonio Giovinazzi con la Haas

Red Bull e Ferrari sugli scudi, come nelle previsioni. E’ questa la prima indicazione che arriva dal circuito di Marina Bay a Singapore al termine della prima sessione di prove libere: il miglio tempo lo stampa Daniel Ricciardo che ferma il cronometro sull’ 1:42.489, addirittura 1 decimo più veloce della pole position di Nico Rosberg del 2016, tanto per far capire quanto veloci siano i bolidi di quest’anno. In un qualifica sull’asciutto l’1:40 non sarebbe fantascienza. Staccata di un decimo troviamo la ‘rossa’ di Sebastian Vettel che è sembrato molto costante e competitivo anche sul passo gara, mettendosi di poco alle spalle l’altra Red Bull di Max Verstappen, distante anch’essa appena 121 millesimi dalla vettura gemella. E’ verosimile immaginare che questi tre piloti saranno anche i principali favoriti per il successo domenica.

Chiude 4° Lewis Hamilton, distante 4 decimi dal miglior tempo, mentre sono decisamente più staccati i due finlandesi, Bottas e Raikkonen: il numero 77 della Mercedes, fresco di rinnovo, chiude a +0.945 mentre il campione del mondo 2007 paga oltre un secondo dal compagno di box. Bene Sergio Perez 5° con la Force India e Fernando Alonso che con la McLaren chiude 8° nonostante i soliti problemi alla power unit, che ormai non fanno più notizia, e l’ennesimo team radio esilarante quando, a domanda del suo ingegnere se volesse continuare a girare ha risposto: «No, per favore no»; l’arrivo del motore Renault (ormai manca solo l’ufficialità) serve come il pane alla scuderia di Woking. Chiude 16° Antonio Giovinazzi, in pista con la Haas al posto di Magnussen in questa prima sessione di libere: per lui una buona performance con soli 3 decimi di ritardo dal pilota ‘titolare’ Grosjean e oltre un secondo di vantaggio sulle Sauber e sull’altro tester in pista, Gelael con la Toro Rosso. Urge trovare un sedile per questo talento italiano che merita davvero di riportare il tricolore nel circus.