Formula 1 Cina, il ritorno di Re Hamilton

Lewis Hamilton Cina
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Gara condizionata dalla safety car a Shangai, con la Mercedes che torna alla vittoria e la Ferrari vicinissima. Vettel e Hamilton in testa al mondiale a pari punti

C’era grande attesa per l’esordio delle nuove vetture di Formula 1 su un tracciato “vero” dopo l’assaggio di due settimane fa sul cittadino di Melbourne, e le aspettative sono state ripagate da una gara avvincente che ha incoronato la Mercedes di Lewis Hamilton, alla prima vittoria stagionale. L’inglese, partito dalla pole position, ha mantenuto la prima posizione tenenriuscendo con gran ritmo a mantenere la leadership per tutta la gara, tornando alla vittoria dopo aver ceduto alla Ferrari il gradino più alto del podio in Australia. Un successo importante per Hamilton che rilancia la sfida per la conquista di un mondiale che sembrava potesse vincere con facilità, ma che dovrà davvero sudarsi visto lo stato di forma della Ferrari.

Alle sue spalle l’azione non è mancata, a cominciare da Vettel, che dopo essere stato il primo tra i top driver a montare gomme da asciutto, è stato penalizzato dall’entrata in pista della safety car, dovuta purtroppo all’incidente sul rettilineo dei box di Antonio Giovinazzi. A causa dei detriti lasciati in pista infatti le vetture sono state obbligate a passare dalla pit lane, costringendo anche il tedesco ad accodarsi a chi rientrava per effettuare la prima sosta e tornando in pista in sesta posizione. Ma il ferrarista non si è perso d’animo e si è reso protagonista di una bella rimonta che lo ha portato prima a superare il compagno di squadra e poi ad ingaggiare un duello ruota a ruota con la Red Bull di Ricciardo, andando infine a prendere Verstappen, autore di un lungo che ha favorito il passaggio del tedesco. Vettel ha poi provato a recuperare su Hamilton a suon di giri veloci, con l’inglese che ha però mantenuto un buon vantaggio fino al traguardo.

Terzo gradino sul podio e quarto posto per le Red Bull di Verstappen e Ricciardo, con il team di Milton Keynes tornato protagonista in condizioni umide dopo i consistenti distacchi rimediati ieri in qualifica. Il giovane olandese, dopo i problemi accusati ieri, è stato protagonista di una grande partenza in rimonta che lo ha riportato subito tra i primi, riuscendo a sorpassare in pista sia Raikkonen che il compagno di squadra. Negli ultimi giri l’australiano è tornato sotto, provando in tutti i modi ad avere la meglio su Verstappen, che però è riuscito a stare davanti e a regalare il primo podio dell’anno alla squadra.

Solo quinto Kimi Raikkonen con la seconda Ferrari, con il finlandese che non è riuscito a riguadagnare la posizione persa in partenza su Ricciardo, cedendo il passo anche a Verstappen e a Vettel. Il team ha poi provato a fargli completare la gara con un solo stop, ma con il decadimento delle gomme anche Raikkonen è stato costretto a fermarsi, rientrando molto distante dalle due Red Bull che solo nel finale è riuscito a riprendere.

È andata peggio a Valtteri Bottas, solo sesto al traguardo e autore di un testacoda in fase di safety car, errore grave per un pilota che mira ad essere confermato dalla Mercedes. Il pilota della casa di Stoccarda è rientrato in pista lontano dai primi, riuscendo a rimontare fino alla sesta posizione finale.

Ottima gara per Carlos Sainz, settimo con la sua Toro Rosso e unico pilota ad essere partito con gomme da asciutto, un grande azzardo che, con l’aiuto della safety car, lo ha portato a conquistare ottimi punti per il team di Faenza. Bella prestazione anche per la Haas di Magnussen, ottavo davanti alle Force India di Perez e Ocon, entrambe ancora a punti per la seconda gara consecutiva.

Fuori dalla top ten l’altra Haas di Romain Grosjean, davanti alle Renault di Hulkenberg e Palmer e alla anonima Williams di Felipe Massa, in difficoltà rispetto alle buone qualifiche di ieri. Ultimo tra i classificati Ericcson, quindicesimo, mentre si sono entrambe ritirate le McLaren Honda di Alonso e Vandoorne, con lo spagnolo autore di un’ottima prestazione fino al problema che lo ha costretto a parcheggiare la sua vettura. Un altro ritiro infine anche per Stroll causato stavolta dalla Force India di Ocon, e come già detto per Antonio Giovinazzi, che ha pagato la poca esperienza in condizioni di bagnato con due incidenti in qualifica e in gara. Per il giovane di Martina Franca potrebbe esserci un’altra possibilità di scendere in pista in Bahrain se l’infortunato Wehrlein non dovesse essere ancora in grado di tornare al volante.

Con i risultati di oggi Hamilton e Vettel condividono la testa della classifica con 43 punti a testa, mentre la Mercedes conquista il primato tra i costruttori con un solo punto di vantaggio sulla Ferrari. Sono passate soltanto due gare, ma sembra proprio che la sfida per il mondiale si limiti ai due pluricampioni, che sia in Australia che qui in Cina si sono lodati a vicenda con grandi attestati di stima reciproca, per un duello che si spera duri per l’intera stagione. Ma non c’è tempo adesso per tirare le somme, tra sette giorni infatti si torna subito in pista tra le dune di Sakhir, per il Gran Premio del Bahrain.