La Moto Therapy: un antidoto contro l’invecchiamento

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La moto contro lo stress e le patologie croniche: andrebbe prescritta dal sistema sanitario nazionale

L’ultima zingarata compiuta a Monza con il compagno di scorribande Ringo, mi ha fatto capire molte cose sulla chimica e sulla biologia di questo incredibile sport che si chiama motociclismo. La gioia, lo stupore, l’allegria e la determinazione nello sfidarci a 307 Kmh alla prima malefica variante ci ha reso come due bambini felici davanti ad un gelataio. La faccia di Ringo e la mia appena scesi dalla S1000RR facevano capire davvero tante cose su quello che riesce a dare ad un vero motociclista un vero giro di pista. Il motociclismo è si uno sport bellissimo, ma anche una medicina contro l’invecchiamento, lo stress, la routine e tutti i veleni che la vita quotidiana ci propina senza che cene accorgiamo.

Sembra incredibile ma dopo una giornata a Monza riesco a vedere un TG4  senza vomitare e addirittura riesco a non spaccare il televisore quando appaiono reality o talent da terzo mondo. Però per vedere le mille trasmissioni che parlano solo dei 22 milionari in mutande che inseguono una palla devo girare almeno un mese a Laguna Seca! Ma posso ascoltare addirittura un disco di Gigi D’Alessio. Il motociclismo ha davvero la capacità di riportare l’uomo verso il suo centro universale, verso quell’equilibrio che la società moderna tende con grande bravura a disgregare e spostare verso falsi miti e inutili consumi.

Io praticando con costanza la moto e la pista sono riuscito a non comprare l’Iphone 4 ma nemmeno il 3. Viaggiavo tranquillo con il mio motorola del Neolitico fino a quando non mi hanno regalato uno smartphone che non so usare. Perché da vero motociclista sono indenne da qualsiasi sirena consumistica. Ma non basta. La moto è anche uno strumento incredibile contro l’invecchiamento. Mi raccomando non lo dite a Berlusconi sennò celo ritroviamo tutti i giorni al Mugello con una SuperBike di Stato e tutte le guardie del corpo che girano all’impazzata dalla mattina alla sera!

Io ormai ho passato il mezzo secolo e anche Ringo ha raggiunto gli anta! Ma sembriamo due adolescenti al primo appuntamento, se ci vedete in tuta a girellare su una pista. Reattivi, svegli e davvero grintosi nonostante la carta d’identità ci dica che saremmo più adatti a portare i nipotini a scuola e magari dedicarci alle bocce o alla pesca alla trota. Invece la moto ci tiene svegli e vispi come due 15enni. Insomma la moto è davvero un toccasana per tanti mali della nostra malefica società. Cura l’umore, mantiene giovani e reattivi, aumenta la capacità sessuale. Chiedetelo alle vostre compagne dopo che torniamo pieni di adrenalina da una giornata in pista!

Riduce l’abuso di medicine inutili e dannose, impedisce l’abuso di alcool e naturalmente di ogni droga. Anche perché la moto dà già una grossa dose di dipendenza e assuefazione tale da impedire l’uso di altre droghe. Insomma se ci pensiamo bene è davvero un concentrato di cose straordinarie e uniche nel panorama appiattito e conforme di oggi. Andrebbe prescritta dal sistema sanitario nazionale per tutte quelle patologie dovute al sistema di vita idiota che facciamo supinamente senza reagire.

Patologie come la depressione, lo stress, tutti i disturbi dell’alimentazione, asma, crisi di panico, stipsi, alopecia, pressione alta, colesterolo, obesità e tante altre malattie potrebbero essere davvero curate con due sessioni di pista al giorno. Sarebbe bellissimo andare dal medico della ASL e tornare con dieci buoni per girare al Mugello con una moto messa a disposizione dalla mutua. Che figata! Delle CBR Bianche con una croce rossa sul serbatoio per la depressione! StreetFighter rosse con croci bianche, per l’obesità e la pressione alta. Una Harley per giri a bassa velocità contro l’ansia e le crisi di panico! Vabbè sarebbe un mondo migliore!