MotoGP, perchè Lorenzo ha ignorato gli ordini Ducati a Valencia?

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Jorge Lorenzo è caduto a Valencia, ma prima di farlo non ha dato strada a Dovizioso nonostante i tanti messaggi. Il popolo del web non ha gradito questo comportamento

Partiamo subito dall’assunto che anche se Jorge Lorenzo avesse fatto passare Andrea Dovizioso a Valencia, il risultato non sarebbe cambiato. Questa frase potrebbe sembrare un dato di fatto, una realtà conclamata. Ma non è così. Non è così e nessuno potrà mai negarlo, perchè la situazione di cui sopra non si è verificata. Jorge Lorenzo ha ricevuto diversi messaggi dal suo muretto che gli “suggerivano” di far passare Andrea Dovizioso, e li ha ignorati per parecchi giri. Marc Marquez era davanti, dunque non navigava attorno alla dodicesima piazza. Sembrerebbe dunque inutile fare polemica riguardo questa mancata esecuzione di un ordine di scuderia da parte dello spagnolo, eppure il quadro non è competo.

Dovizioso era condannato a vincere a Valencia, e questo lo sappiamo tutti perfettamente. E Marquez doveva semplicemente portare la moto al traguardo, e godersi il sesto titolo iridato. Semplice a dirsi, ma decisamente più complicato a farsi, come ha dimostrato il numero da circo che gli ha evitato la caduta. Proprio in quell’istante, si stava materializzando l’unica onesta chance per Andrea Dovizioso e la Ducati di battere Marquez a Valencia, ovvero vincere vedendo l’avversario cadere. Nessun appassionato augurerebbe ad alcun pilota di cadere, ma un errore nell’economia di una stagione lunga ed intensa come questa ci sta. Se poi aggiungete all’equazione che Marc Marquez nel 2017 è cascato 27 volte, capirete perfettamente che se il conteggio fosse salito a 28 le cose sarebbero cambiate poco dal punto di vista statistico.

Il problema è che nel momento in cui Marquez ha commesso l’errore, si trovava in testa alla gara, mentre Andrea Dovizioso era quinto, alle spalle di un Lorenzo quanto mai coriaceo e determinato a mantenere salda tra la mani la medaglia di legno derivante dal quarto posto in quel momento occupato. Ci stiamo addentrando in quel campo minato che è rappresentato dal giardino delle ipotesi, ma uno scenario tra gli altri ci sembra interessante e vale la pena soffermarsi a ragionare sulla cosa. Quando Andrea Dovizioso era alle spalle di Lorenzo, è apparso chiaro a tutti che fosse più veloce, che avesse in tasca qualche decimo in più. Le dichiarazioni dopo la gara dicono altro, ma qualche dubbio viene in ogni caso, come viene qualche dubbio sul fatto che Jorge Lorenzo in Malesia avrebbe lasciato strada a Dovizioso senza quel largo che ha spalancato la porta al sesto sigillo stagionale di Desmodovi.

Magari a Valencia ci sarebbe stato solo uno switch di posizioni tra Lorenzo e Dovizioso, con l’italiano costretto poi a inseguire Pedrosa, Zarco e lo stesso Marquez. Lorenzo ha dichiarato che lo stava tirando, che stava facendo strada a Dovizioso. In alcuni momenti in realtà, sembrava che il Dovi lo stesse per tamponare tanto era più veloce dello spagnolo. Non lo sapremo mai come sarebbe andata, ma può darsi che un Dovizioso libero dall’ostacolo Lorenzo, avrebbe potuto raggiungere e poi attaccare il terzetto in testa alla gara. Ed a questo punto cosa sarebbe accaduto? Forse nulla, con un Marquez capace di mettersi tranquillo alle spalle di Dovizioso aspettando la bandiera a scacchi. Ma stiamo parlando pur sempre di Marquez, e dobbiamo tenere a mente che stava rischiando di gettare tutto all’aria per tenersi lontano da Zarco, che di certo non era il rivale per il titolo a Valencia.

Andrea Dovizioso forse avrebbe anche avuto il passo per stare davanti a Marquez, ed a quel punto avrebbe forse gettato il cuore oltre l’ostacolo esattamente come ha già fatto in questo magico 2017 in Austria o a Motegi. Forse Andrea ci avrebbe offerto un’altra perla, la settima della stagione ed a questo punto sarebbe stato curioso osservare la reazione di Marquez, che si è sempre dichiarato attaccante puro, pilota che non vuole ragionare troppo su punti persi e guadagnati ma pensa sempre a vincere: «…..perchè correndo così ho già vinto cinque titoli». Quindi ecco il punto della vicenda, ecco perchè Jorge Lorenzo ha scatenato le ire del web e, a quanto riportato da chi a Valencia c’era, non è stato accolto nel box Ducati con eccessivo affetto. Facendo passare Dovizioso, gli avrebbe consentito di mettere pressione su Marquez, gli avrebbe consentito di attaccare l’attaccante, di stuzzicare l’istinto predatorio di Marquez. Avremmo forse assistito all’ennesimo magnifico duello tra i due, e quando si incrociano le traiettorie in modo selvaggio non si sa mai cosa può accadere. Marquez ha rischiato di cadere mentre Dovizioso era alle sue spalle. Cosa avrebbe fatto se avesse visto la Desmosedici n°4 navigare attorno alla prima posizione in gara?

Questo è stato l’unico demerito di Lorenzo, l’unico punto su cui non si può fare a meno che affermare che un suo comportamento diverso, avrebbe potuto in qualche modo sortire effetti anche determinanti sulle sorti di questo mondiale. Quando Marquez è uscito e Lorenzo è caduto, Dovizioso si è visto questa chance materializzarsi davanti ai suoi occhi. Ed era probabilmente già stato sufficientemente innervosito dal comportamento del suo compagno di team, tanto da commettere uno dei sui rarissimi errori in gara. Non ha detto neanche una parola al riguardo, ma ha anzi preferito ringraziarlo per averlo “tirato”. Peccato che non fosse una qualifica e ragionando così, si potrebbe affermare che chi ti sta davanti ti tira sempre in gara. Un ragionamento che sta in piedi fino ad un certo punto, ma che oltre quel determinato punto, sembra più un’offesa all’intelligenza degli appassionati.

Chiunque saprebbe interpretare un cartello esposto dal muretto Ducati con su scritto “Dovizioso + 0 e -1 “. Jorge Lorenzo ha preferito ignorarlo, e si è attirato da solo le ire del web. C’è chi tra i media sta cavalcando l’onda lunga del “Biscotto 2015”, una invenzione utile quanto una pubblicità della Mulino Bianco con Banderas. Lorenzo non ha fatto nulla per aiutare Marquez a Valencia, sarebbe davvero ridicolo pensare il contrario. Ma forse avrebbe potuto fare di più per aiutare Dovizioso, e su questo ci sarebbe da riflettere.

A Valencia ha vinto Marquez, ma è un vero peccato che chi avrebbe potuto davvero aiutare Dovizioso e la Ducati non l’ha fatto. Forse la Ducati avrebbe dovuto prendere Dani Pedrosa, uno che il suo lavoro l’ha svolto egregiamente a Valencia. A questo punto potremmo offrire  una intera carrellata di critiche che sono piovuto addosso allo spagnolo dopo e durante la gara di ieri. Alcune sono giunte da chi di mondiali ne ha vinti tanti, come un certo Tony Cairoli. E ci sembra l’unica che valga la pena riportare, assieme a quella di Alessio Piana.