MotoGP, Valentino Rossi rinnova al 2019 con opzione per l’anno successivo

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Valentino Rossi - Movistar Yamaha MotoGP

La notizia era nell’aria, ma ora è arrivata la conferma: Valentino Rossi ha firmato un contratto fino al 2019 con opzione per l’anno successivo

Nel corso del programma Paddock, il noto manager Carlo Pernat, sempre ben informato sulle voci di corridoio che circolano nel motomondiale, ha assicurato i tifosi di Valentino Rossi, annunciando il rinnovo per la prossima stagione con opzione di prolungamento per il 2020 con la possibilità di entrata in scena del Team Sky Racing VR46 nella classe regina una volta che il Dottore appenderà gli stivali al chiodo

A dire la verità, la news era già circolata per altri due importanti indizi: uno, per l’ammissione di Maio Meregalli, il quale aveva pubblicamente affidato lo sviluppo della nuova YZR-M1 al pilota cresciuto in Tavullia. Secondo, per le parole di Uccio Alessio Salucci, il quale aveva dichiarato: «A chi dice che Valentino Rossi presto dovrà smettere mi sento di dire che non lo conosce bene, sono convinto che si stancheranno prima i suoi avversari, credo che si possa pensare ad un contratto per altre due stagioni anche se l’ultima parola spetta a Lin Jarvis.

Entrando nel dettaglio, Pernat ha dichiarato senza dubbi: «La Yamaha si è sposata con Valentino. Per il 2019 ha già firmato, poi c’è l’opzione per il 2020, questa posso darla già come notizia ufficiale! Senza contare che quando finisce farà la VR46 con Moto3, Moto2 e MotoGP, avrà la moto ufficiale Yamaha e dovrà stare molto attento Hervé Poncharal perché a quel punto sparirà quel Team (Tech3, ndr) e la VR46 diventerà team semiufficiale della Yamaha».

Inoltre, Pernat ha rivelato un interessantissima curiosità sul suo passato: «Io avevo fatto un contratto di tre anni con Valentino Rossi: 96′, 97′ e 98’… nel 97′ ha vinto alla grande 11 GP e alla fine dell’anno è venuto da me è ha detto di voler passare alla 250 e come capotecnico Brazzi. Mi aveva proposto di lasciare Aprilia e fare il team manager. Ma da responsabile sportivo dell’Aprilia non potevo lasciare Aprilia… ma col senno di poi l’avrei fatto. É stato uno dei miei più grossi errori della mia vita».