MotoGP, Rossi e Lorenzo da leader a gregari di lusso

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono stati compagni di team in Yamaha per sette stagioni, durante le quali hanno duellato alla pari. Adesso sono quasi i gregari dei rispettivi Team Mate

Quando correvano assieme in Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo hanno duellato assolutamente alla pari. Sette stagioni passate assieme dal 2008 al 2016, con la parentesi in Ducati di Rossi a spezzare una continuità impressionante. In queste sette stagioni hanno vinto due titoli di campione del mondo a testa, con Rossi campione nel 2008 e 2009 e Lorenzo iridato nel 2010 e 2015. Un rapporto che con il tempo si è evoluto, passando attraverso le più disparate situazioni. Valentino accolse Jorge in squadra nel 2008 quando lo spagnolo era la giovane promessa del motociclismo spagnolo, e si ritrovò presto in squadra uno dei più duri avversari mai affrontati. Nel 2013, quando fu Rossi a tornare in Yamaha, Lorenzo era fresco vincitore del secondo titolo in Yamaha e per Valentino fu un percorso lungo e difficile riabituarsi a lottare per la vittoria fino allo scontro epico del 2015, terminato con il celebre Sepangate.

In tutte queste stagioni vissute assieme, si può affermare con certezza che entrambi si sentissero prime donne, che stessero vivendo un rapporto di assoluto equilibrio con il compagno di team. Nessuno dei due era leader indiscusso e per quanto sia importate Valentino Rossi per la Yamaha, è sempre apparso chiaro che entrambi i piloti avessero costantemente le stesse chance in un duello uno contro uno. Ma nel 2017 le strade di questi due campioni si sono separate, e Jorge Lorenzo ha deciso di accettare la sfida (ed i soldi) della Ducati. Valentino Rossi si è visto atterrare davanti quella specie di caccia bombardiere che risponde al nome di Maverick Vinales, mentre Jorge Lorenzo si è scontrato in modo decisamente duro con tutta la verità contenuta nell’affermazione forse più celebre della MotoGP, che suona più o meno così: “La Ducati è una moto diversa da ogni altra e richiede una guida del tutto particolare”.

Rossi ha incassato l’inizio stagione semplicemente impetuoso di Vinales, mentre Lorenzo ha vissuto l’incubo di doversi adattare ad una moto così particolare mentre il suo compagno di box, quel Dovizioso pagato la decima parte del suo stipendio, vinceva a ripetizione fino a diventare primo contendente al titolo per Marc Marquez. Proprio Marquez è l’unico elemento costante di quest’equazione, in sella alla sua Honda e capace di far venire mal di testa a qualsiasi avversario. E’ stato avversario per il titolo di Lorenzo. Ha senza dubbio partecipato come guest-star alla sconfitta di Valentino del 2015, ed oggi affronta dall’alto della prima posizione in campionato i rispettivi compagni di team dei due.

Valentino Rossi nel 2017 ha cercato di restare in lotta per il titolo fino alla fine, ma i due infortuni che hanno preceduto il Mugello e poi Misano, lo hanno penalizzato tantissimo in questa sua personale caccia al decimo mondiale. Per Jorge Lorenzo le soddisfazioni stanno iniziando ad arrivare con una certa continuità solo in questa fase della stagione, ma il fuoco della competizione brucia senza dubbio con irrefrenabile veemenza nel suo animo, e siamo certi che lo spagnolo non vede l’ora di tornare a lottare per il titolo nel 2018, ma ha ormai accettato ed anche dichiarato di essere disponibile ad aiutare Dovizioso nella sua caccia al titolo.

Diversa la situazione di Rossi, che la matematica tiene ancora in ballo: con 100 punti da assegnare a 56 lunghezze di distacco su Marquez, è davvero difficile immaginarsi un Valentino in lizza per la vittoria a Valencia. Ma bastano un paio di errori per i battistrada e magari due ottimi risultati per l’italiano, per proiettarlo di nuovo in piena lotta. Situazione davvero difficile da realizzare, ma non del tutto impossibile. Restando però nell’ambito del realismo, è facile comprendere che in questo momento le speranze Yamaha di vittoria mondiale siano tutte nelle mani di Maverick Vinales, terzo in classifica con un distacco di 28 punti da Marquez, ovvero esattamente la metà di Valentino.

Ecco quindi che le strade di Lorenzo e Rossi tornano ad incrociarsi in qualche modo, ma non nel modo in cui si immaginava nessuno dei due. Immaginare un Lorenzo in piena lotta per il titolo nella sua prima stagione Ducati sarebbe stato davvero difficile dopo le prime gare, ma è probabilmente altrettanto “strano” trovare il suo compagno Dovizioso in seconda posizione in classifica, a 16 punti da Marquez. A questo punto sia Rossi che Lorenzo hanno una scelta difficile davanti, che probabilmente è molto pià difficile da compiere per l’italiano. Jorge può solo accettare di essere il gregario di Dovizioso, e forse anche tentare di aiutarlo concretamente nella lotta per il titolo. Valentino probabilmente avrà maggiore difficoltà ad accettare questa cosa, e testimone assoluto è l’episodio che avvenne proprio a Motegi nel 2010.

In quel caso, a lottare per il titolo c’era Jorge Lorenzo in sella alla sua stessa Yamaha, mentre Rossi pagava lo scotto per l’infortunio del Mugello ed era fuori dalla lotta per il titolo. Resta celebre il duello tra i due, con Valentino che non volle assolutamente piegarsi al compagno di team e gli rese anche la vita particolarmente difficile fino a correre dei rischi forse anche eccessivi visto la posta il palio soprattutto per Yamaha.

Mancano solo quattro gare al termine della stagione 2017, e probabilmente per la prima volta in carriera sia Rossi che Lorenzo devono convivere in modo forzato con un dato di fatto che qualsiasi pilota non vorrebbe mai accettare: entrambi sono passati dal ruolo di leader, seppur sotto lo stesso tetto, a quello di gregario per i rispettivi compagni di team e possiamo scommettere qualsiasi cifra sul fatto che entrambi vorranno sovvertire questo status nel 2018.