Il Prof. Giovanni Di Pillo sale in cattedra

giovanni di pillo

Cosa faccio per tenere svegli gli studenti? La telecronaca di Haga contro Bayliss funziona sempre!

Va bene va bene faccio anche io coming out! Tanto prima o poi salterebbe fuori! E allora prima che qualcuno sene accorga velo dico io. Ma non vi sto comunicando che dopo anni di eterosessualità “scarsa”, ho cambiato gusti o direzione. Molto peggio! Ebbene mi vergogno un po’, ma da due stagioni sono diventato docente universitario! No non è un pescione di Aprile in anticipo ma la cruda verità. L’Università LUISS ha istituito un Master in “Motorsport Management” dove i neolaureati hanno occasione di entrare nel magico mondo dei motori.

Ebbene mi hanno chiesto di partecipare in qualità di docente per la parte inerente le due ruote. E io nonostante le mie rimostranze e perplessità mi sono lasciato coinvolgere in questa avventura di docente. Ora chi mi conosce sa esattamente che non sono propriamente il tipo di persona adatta per assolvere questo importante e delicato compito. Ma i responsabili della suddetta Università mi hanno anche confermato che secondo loro in Italia di giornalisti che hanno la tessera dal 1976 e che si occupano di moto dal 1974 continuativamente e coerentemente ne esistevano pochi.

E quindi potevo trasferire questo enorme bagaglio di esperienza e conoscenza a tutti i giovani che si sentono attratti dal mondo dei motori e che cercano una professione al suo interno. Il primo impatto è stato devastante ma dopo una serie di lezioni di prova ho trovato la chiave giusta per trasferire questo immenso amore che nutro nei confronti della moto e della sua storia e ora mi diverto come un matto a salire in cattedra e spiegare chi era Pat Hennen e che cosa era una Guazzoni. Il difficile è tenere ben desta l’attenzione per 4 ore filate ma con trucchetti e urli improvvisi tipo telecronaca di Haga contro Bayliss sono riuscito a non far appisolare mai nessuno. Quindi se vedete il mio nome insieme a quello di personaggi come Luca di Montezemolo, Emanuele Pirro o Miki Biasion non vi meravigliate perché oltre a carta stampata, internet, radio e TV ho voluto fare anche questa stupenda esperienza.