Vinales: «Che fatica diventare un campione in MotoGP»

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Maverick Vinales ha ben chiaro il suo obiettivo in questa stagione MotoGP ed è disposto a tutto per riuscire a raggiungerlo

Diventare un pilota di MotoGP non è cosa da poco, richiede sacrificio, costanza e allenamento, lo sa bene Maverick Vinales che dopo il debutto nel 2015 in sella alla Suzuki adesso guida la Yamaha ufficiale al fianco di Valentino Rossi e a soli 23 anni sta lottando per il titolo di Campione del Mondo nella classe regina, dopo aver vinto in Moto3 nel 2013: «Mi alleno molto, ho solo il lunedì per riposarmi perché il resto della settimana è improntato sul motociclismo, essere un pilota di MotoGP vuol dire anche controllare la dieta infatti le mie regole alimentari sono molto severe, spesso mangio pollo con riso, oppure la pasta perché i carboidrati sono importanti dopo un duro allenamento. Nessuno sgarro però, niente hamburger, pizza o caramelle». Insomma per diventare un campione le rinunce sono tante anche se di certo salire sul gradino più alto del podio bilancia i sacrifici.

Vinales anche in queste vacanze è rimasto concentrato sul suo obiettivo dato che i rivali sono molti e agguerriti: «Vi sono molti candidati per il titolo ma come dico sempre la differenza la faranno soprattutto le Michelin che rivestono un ruolo cruciale», lo spagnolo ripete questa frase dalla prima caduta ad Austin, arrivata dopo due vittorie consecutive ed è convinto che la casa francese debba ancora fare dei passi avanti per aiutare i piloti. Vinales ha anche commentato il rapporto con Valentino Rossi, di sicuro un’altra presenza ingombrante all’interno del box: «Adesso andiamo d’accordo perché ci rispettiamo e sappiamo che dobbiamo lavorare insieme per sviluppare la Yamaha e riuscire così a vincere, siamo intelligenti e concentrati». Chissà cosa succederà se i due arriveranno a Valencia in lotta per il titolo di Campione del Mondo.